giovedì 2 dicembre 2010

Cronaca del Consiglio centrale di disciplina della Polizia di Stato

Ieri, al Ministero dell'Interno, si è tenuta la seduta del Consiglio centrale di disciplina della Polizia di Stato, chiamato a decidere sulla mia destituzione dalla Polizia di Stato.

Ho registrato una particolare attenzione nei componenti della commissione e questo mi dà ancora fiducia nell'attesa della decisione.

Ormai è solo una questione di giorni e vedremo se io sarò cacciato dalla Polizia o se qualche altro sarà cacciato da Palazzo Chigi.

Se questo accadrà, penso che le mie aspettative di Giustizia, come quelle di tutti gli italiani onesti, troveranno più agevole accoglimento.

Per 7 ore ho replicato alle assurde contestazioni con cui si è cercato di completare il progetto della mia delegittimazione di uomo dello Stato.

Da uno spiraglio della finestra del corridoio si percepivano le voci del megafono dei giovani che sono venuti a sostenermi.

A loro, ai mie figli, ai tanti italiani onesti ed a quanti sono morti per una Italia migliore, devo la forza con cui mi batterò con tutte le mie forze per impedire che questo accada.

Ho concluso il mio intervento confermando che se dovessi essere destituito dalla Polizia di Stato, dal giorno dopo mi batterò con tute le mie forze per rientrare al Ministero dell'Interno "dall'ingresso principale".

Anche se non ho mai morso al polpaccio un poliziotto, non riesco a trovare una sola ragione per pensare di non averne i titoli.

10 commenti:

tino ha detto...

Le faccio i miei migliori auguri,non tema siamo in tanti ad esserle vicini

valerio da brescia ha detto...

Bravo, bravo, bravo!!!!

siamo con te .....

valerio

Anonimo ha detto...

Signor Genchi per vederla come Ministro dell'Interno non dovremmo trovarci in questa italia, ma dovremmo vivere nell'Italia in cui in tanti abbiamo smesso di credere.

Le sono vicino.

Anonimo ha detto...

Dott Genchi con profonda stima le dico di tenere botta coraggio coraggio !!!!!!!!!!!

marcofarru ha detto...

Caro Dottor Genchi,
le sono vicino e spero fortemente che non verrà cacciato dalla polizia.
Però le devo dire che mi piacerebbe vederla al Viminale, mi verrebbe quasi da sperarlo se non sapessi quanto per lei è importante continuare a far parte della polizia.
Grazie per il suo lavoro.
Saluti

Pensieri ha detto...

Giocchino, ho avuto l'onoree l'emozione di ascoltarti recentemente.
Ricordati che non sei solo.
Mario

luca ha detto...

Non ero in piazza a sostenerla , ma le sono ugualmente vicino in questo delicato momento.
Sicuro di una soluzione positiva !!

Anonimo ha detto...

Caro Genchi, in un blog, attraverso un lungo ragionamento fatto di commenti e conferme, si è arrivati a classificare il rapporto stato/mafia, un rapporto di ricatto della mafia ai danni di uno stato, i quali governanti, per non far subire attentati alla popolazione, si piegano ai voleri della mafia... Il papello della trattativa è la prova di ciò... una volta digerito il concetto che pare andasse bene un po' a tutti, si è perfezionato ulteriormente con un ragionamento basato sulla eccessiva vulnerabilità dei governi (per il caso Moro la vulnerabilità non si è vista affatto) e il rapporto stato mafia è stato collocato in un contesto dove i politici sarebbero i veri capi clan e i mafiosi solo manovali... Il papello della trattativa, semplicemente il movente, cioè la via di salvezza di chi in tutti questi anni ha aiutato la mafia... dopo alcuni giorni da questa considerazione quel blog è stato chiuso.

Anonimo ha detto...

Io credo che stiano riuscendo ad incuneare il tarlo del sospetto sulla sua persona.Usi tutti i mezzi leciti per diffondere al massimo il suo pensiero.

Giampiero ha detto...

E' qualcosa di notevolmente più di un sospetto, è un ragionamento che mette in discussione tutte le potenzialità di fatti già accaduti e la loro collocazione geografica, storica, cronologica... a 360° ultra panoramici... con un ragionamento che valuta il tutto e poi tira le somme. Il tutto senza inventare niente ma semplicemente evitando gli eccessi di ingenuità grazie a una certa dose di malizia... malizia motivata dalla maliziosità degli stessi fatti. Un lavoro da poliziotto meticoloso e appassionato all'indagine, tutto qui.