venerdì 13 febbraio 2009

Così continuano a prendere in giro gli italiani!

Il "caso Genchi" ... continuano le mistificazioni ...
Perché non dicono cosa c’è in quei tabulati e le ragioni per cui sono stati legittimamente acquisiti? Perché, anziché agitare a casaccio numeri e nomi di mere risultanze indirette di quelle acquisizioni, non fanno riferimento ai nomi (veri) dei soggetti coinvolti in quelle indagini (bloccate) ed ai fatti accertati?
Io ho agito eseguendo disposizioni e direttive (legittime) sempre e solo da Pubblici Ministeri e Giudici della Repubblica italiana, nella pienezza delle loro funzioni giurisdizionali.
Ogni numero, ogni lettera ed ogni virgola del mio lavoro è stata acquisita all’indagine di Catanzaro – come in ogni altro processo - affinché fosse sottoposta al vaglio dei Giudici (terzi) e delle parti.
Con l’avocazione del procedimento al dr. Luigi de Magistris, con la revoca dell’incarico di consulenza tecnica e con il successivo trasferimento dei magistrati di Salerno (coi quali stavo collaborando nel tentativo di far luce su questa vicenda) hanno voluto in tutti i modi impedire che dei Giudici terzi potessero accertare la Verità, con riguardo a condotte e fatti gravissimi, che vedevano coinvolti uomini delle Istituzioni.
Tutto quanto è accaduto e quanto sta accadendo – anche contro di me – serve solo ad impedire che si faccia Giustizia.
La Procura della Repubblica di Roma, che ha anticipato ed ha confermato alla stampa la mia iscrizione nel registro degli indagati, ha segretato la mia iscrizione al Registro degli indagati quando mi sono permesso di chiederne conferma, per il tramite del mio difensore (l’avv. Fabio Repici, del Foro di Messina).
Tutti hanno da tempo immemorabile notizia e copia del fantomatico rapporto dei ROS.
Diversi giornali ne hanno riportato ampi stralci.
Panorama – da sempre bene informato sull’attività dei Carabinieri di Catanzaro - ha pure pubblicato nell’ultimo numero che è in edicola la riproduzione grafica di alcune pagine del rapporto.
Ho quindi chiesto copia del “rapporto del ROS” per difendermi da quelle accuse così tanto strumentali e fino ad oggi mi è stato opposto il segreto.
Non vi pare che si tratti del segreto di Pulcinella?
E’ ormai chiaro che, colpito il dr. Luigi de Magistris ed i magistrati di Salerno, io sono il testimone scomodo ed il capro espiatorio di questa vicenda.
Siamo in presenza della più grande mistificazione mediatica e giudiziaria della storia della Repubblica.

In questo momento mi sento come un vaso di coccio fra tanti vasi di ferro.
A differenza di don Abbondio – però - io non ho affatto paura dei “bravi”.
La mia coscienza di uomo libero ed indipendente, l’onestà del mio operato e la solidarietà di tanta – numerosissima - gente per bene, mi danno la forza per continuare a dare il mio contributo in tutte le sedi istituzionali, per l’affermazione della Verità.
Ho giurato fedeltà alla Repubblica ed alla sua Costituzione.
Obbedisco alle sue leggi e non mi arrenderò fino a quando sarò consapevole dell'esistenza di uno Stato di Diritto.
Quando, da uomo dello Stato, avrò ultimato di dare il mio contributo ai magistrati di Salerno e di Catanzaro – che sono gli unici competenti ad occuparsi di queste indagini - chiederò di essere ricevuto dal Capo dello Stato, se mai dovesse accordarmi questa opportunità.
In tutto questo poco c’entra la politica. E’ proprio il Capo dello Stato – nella qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura – che deve sapere quanto io non posso riferire ad alcuno, se non in sede giudiziaria e che non ho detto alla stampa.
Quanto emerso dalle indagini di Catanzaro non ha alcuna attinenza col “segreto di Stato”. Si tratta di biechi affarismi, di chi si è preso gioco dello Stato per i propri tornaconti. Né più, né meno di quanto è accaduto a Milano, a Napoli e di quanto accade in ogni parte d’Italia, come ha finito di denunciare giorni fa il Procuratore Generale della Corte dei Conti.
Per quello che è stato il mio lavoro – a servizio di magistrati onesti e coraggiosi – hanno tentato e stanno tentando di mettermi tutti contro. Da Armando Spataro a Gianni De Gennaro, da Amato a Marini, e tutta una sequela di persone per bene. Su tutti il Generale Nicolò Pollari, entrato nell’indagine di Catanzaro più o meno come Ponzio Pilato è citato nel Credo.
Adesso ci hanno provato pure con il Procuratore Nazionale Piero Grasso, senza sapere (e nascondendo all’Italia), che la parte più importante dell’indagine di De Magistris - proprio prima che gli fosse avocato il procedimento “Why Not” - aveva preso le mosse da una sua vibrata denuncia, per fatti di inaudita gravità, che riguardano ben precisi magistrati calabresi, sui quali l’Ufficio del Pubblico Ministero di Catanzaro aveva competenza ad indagare.
Di questo è testimone l’ex Procuratore Capo di Catanzaro, Mariano Lombardi che, essendo il più debole ed il meno protetto, è stato il primo a pagare il conto.
Per adesso non posso aggiungere altro.
Confermo la mia intenzione di rendere pubbliche le mie difese, ove il Procuratore della Repubblica di Roma non dovesse accogliere la eccezione di assoluta incompetenza funzionale e per territorio, che il mio difensore ha opposto con una articolata memoria.

Gioacchino Genchi

56 commenti:

Anonimo ha detto...

Non mollare Gioacchino!
Si stanno coalizzando ben bene per infangare la tua reputazione.
Hai il sostegno di tutti i cittadini per bene e onesti.
Ora le televisioni stanno gridando la relazione del Copasir, organo costituito da persone indegne!
Non ti arrendere. La verità poco a poco sta venendo a galla.

Luigi Morsello ha detto...

La politica italiana è appestata dai falliti che sono entrati in politica senza uno straccio di laurea.
Veltroni, D'Alema, Bertinotti, Rutelli ecc. si sono fermati alla scuola media superiore.
Il più patetico di tutti è Francesco Rutelli, che la matita ironica di Vauro fa a pezzi ogni volta a ANNOZERO.
Non dicono la verità, perchè non cercano la verità, anzi la sanno fin troppo bene e la nascondono in una cortina fumogena di parole e di disinformazione.
DISGUSTOSO !
Sono fiducioso per la sua sorte, ma mi pare che la sua carriera di esperto è in grave pericolo e mi rincresce molto.

Maurizio ha detto...

Da libero cittadino italiano le posso garantire che sarò sempre al suo fianco.

W la costituzione ,w la libertà,w l'Italia.

Maurizio Menghini

San Leo

Anonimo ha detto...

ma per tagliare la testa al toro, ma per acquisire un solo tabulato non doveva esserci un autorizzazione precisa per quel tabulato ?

oppure una volta avuto un incarico (o appalto x dirlo alla martelli) genchi andava dai concessionari di telecomunicazione a fare shopping secondo sue necessita di tabulati ???

saluti

Fabio Piselli ha detto...

Gioacchino Genchi per quanto ne so non ha mai intercettato nessuno, non c’entra nulla con le attività di captazione telefonica e ambientale, con le intercettazioni per come comunemente sono conosciute dalla collettività; è invece uno specialista in grado di ricostruire il traffico telefonico, multimediale ed elettronico in generale, capace di tracciare, di localizzare, di ricostruire il percorso di un segnale, quasi sempre in “differita”, non in diretta come più spesso avviene nelle classiche intercettazioni telefoniche; capace altresì di compiere delle analisi complesse, difficili e preziosissime per tutte le parti coinvolte nei procedimenti penali e nei successivi dibattimenti.

Non ho mai conosciuto personalmente Gioacchino Genchi, non ho mai avuto alcun confronto con lui, il mio lavoro compiuto su delega delle AG non ha mai avuto nulla di compatibile con le sue attività, anzi, paradossalmente Genchi potrebbe essere l’unico tecnico in grado di porre in discussione talune tecniche d’ intercettazione che ho applicato in favore delle PG con cui ho cooperato, per questo quando ascolto i vari esponenti politici strumentalizzare il suo caso per attaccare le intercettazioni stesse, intese come strumento di indagine, mi viene da ridere.

Se proprio vogliamo attaccare il sistema delle intercettazioni dovremmo focalizzare la nostra attenzione sul mercato in essere fra le società private accreditate da vari ministeri ed anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e taluni settori della polizia giudiziaria, specialmente laddove le società private sono riconducibili di fatto ad ex appartenenti ai servizi segreti, ad ex ufficiali delle FF.PP. che magari sono anche titolari di una licenza di investigatore privato.

Gioacchino Genchi ha, per la natura del suo lavoro, avuto la possibilità di identificare, tracciare e ricostruire numerose utenze telefoniche e segnali di altro tipo, fra le quali quelle di soggetti istituzionali, coperte o meno, presumibilmente oggetto d’indagine oppure a vario titolo coinvolte nella rete dell’analisi del tracciamento compiuta; lo ha fatto presumibilmente per conto della procedente autorità giudiziaria che lo ha delegato in tal senso, somministrandogli dei quesiti ai quali egli ha dovuto dare una risposta, analizzando i segnali, le utenze ed i “passaggi” elettronici idonei per soddisfare le esigenze del PM e delle sue indagini.

I metodi e le tecniche che Genchi possa aver usato fanno parte di quel know-how operativo che ognuno si tiene ben stretto, ma che comunque deve essere in parte ben spiegato durante l’escussione nel dibattimento ove egli è obbligato per legge a testimoniare la qualità del suo lavoro, che entra nelle carte processuali, con tutti i dovuti omissis per tutelare ogni notizia sensibile.

Per fare un esempio pratico, gli autori dell’attentato che ho subito laddove avessero avuto il proprio cellulare attivo nei giorni precedenti, durante e dopo l’aggressione, potrebbero essere non solo tracciati ma anche identificati grazie al lavoro di un consulente come Gioacchino Genchi.

Allo stesso modo egli è in grado di ricostruire la presenza, elettronica, di soggetti attenzionati dalle indagini o da scoprire come potenziali autori di azioni criminali anche di elevato spessore, per esempio l’ ”attentatuni” di Falcone e poi di Borsellino.

Per questo non dobbiamo confondere il lavoro di Genchi con quello dei consulenti tecnici delle intercettazioni; la differenza consiste principalmente nei tempi, nei modi, e nelle tecniche utilizzate, talvolta gli obiettivi possono avere una reciproca convergenza perché, non dimentichiamolo, sono attività di polizia giudiziaria, attività dirette e coordinate da un Pubblico Ministero, non condotte d’iniziativa del consulente.

Certamente le FF.PP. tradizionali hanno il modo di compiere autonomamente queste attività, ma non sempre e non tutte, ed inoltre non con le stesse competenze di taluni consulenti privati, questo deve essere ben chiaro; come deve essere chiaro che nel nostro strano paese è capitato che nelle grandi inchieste contro le c.d. zone grigie la presenza proprio di agenti dei servizi segreti e di soggetti istituzionali marci è apparsa evidente, per questo se fossi un pubblico ministero che indaga in tal senso mi affiderei ad un consulente tecnico privato, accreditato e con il quale si è creato un consolidato rapporto di fiducia.

In poche parole se dovessi scoprire che proprio Genchi fosse stato chiamato ad analizzare gli archivi che mi sono stati a suo tempo sequestrati, ne sarei felice perché per quelle che sono le informazioni in mio possesso egli è un tecnico professionalmente preparato, imparziale e soprattutto intellettualmente autonomo, come autonomo è stato di fronte ai tanti stimoli che certamente ha sentito, da una parte e dall’altra mentre coadiuvava le indagini antimafia e contro le zone grigie.

L’ipotesi che possa aver presumibilmente “preso appunti” la ritengo scadente perché le informazioni eventualmente acquisibili da Genchi sono solo funzionali alle esigenze delle indagini e del dibattimento.

Il fatto che dalla analisi dei suoi archivi, e dovremmo ben capire che cosa si vuole significare con “archivi”, risultino alcune numerazioni riservate o riconducibili ai servizi segreti o ad altri soggetti istituzionali è del tutto compatibile con la sua funzione di consulente tecnico delegato per ricostruire i contatti telefonici fra più persone, sia esse direttamente indagate che meramente complementari al traffico telefonico di un soggetto attenzionato.

Attenzione perciò, perché la strumentalizzazione politica del c.d. “archivio Genchi” è più compatibile con la volontà di attaccare lo strumento investigativo delle intercettazioni, che la tutela la privacy contro le presunte centinaia di migliaia di cittadini potenzialmente intercettati come qualcuno ci induce a credere.

L’ipocrisia è enorme laddove il "governo" massacra dei consulenti tecnici, che compiono un lavoro per lo Stato, adducendo la violazione della privacy mentre non fa nulla per interdire il traffico delle notizie di polizia vendute agli investigatori privati da parte di operatori delle FF.PP. In piena violazione della legge 121\81.

Solidarietà a Giacchino Genchi, la esprimo come cittadino, come ex consulente tecnico per le intercettazioni, come parte offesa di un tentato omicidio, come indagato per violazione di segreto d’ufficio.

Manteniamo l’attenzione su questo caso, perché mischiare la cacca con la cioccolata è ormai l’arte di questo governo, che mira a ridurre gli strumenti d’indagine giustificando le proprie azioni con la tutela della collettività.

Personalmente non mi sento tutelato, forse lo sono di più sapendo che un Gioacchino Genchi analizza dei tabulati o dei tracciati o qualsiasi altra cosa per conto di un procuratore che indaga sia contro di me che laddove fossi parte offesa di reato…

Fabio Piselli

gdzito ha detto...

Caro Gioacchino,
seguo questa vicenda con molta attenzione perché nella mia testa so da che parte stare. Solo uno sciocco, o una persona poco critica, potrebbe credere a quello che gli viene lanciato tutti i giorni da giornali e tv...
Non voglio stare qui a relazionare, ma scrivo solo per continuare ad esprimerti tutta la mia solidarietà!
Tu sei molto più trasparente di altre persone in questa storia...

damiano zito

Anonimo ha detto...

Caro Gioacchino,
credo di interpretare il pensiero di tanti fra coloro che seguono con passione le Tue vicende, che oramai non sono solo Tue, ma anche nostre, lasciami dire soprattutto nostre e del Paese onesto.
Tu sei - attualmente - l'ultimo dei piccoli indiani di cui parla Travaglio nel suo "passaparola".
Inutile ribadire le tappe, sono a tutti chiare. Ma Tu hai una posizione diversa rispetto a tutti coloro che Ti hanno preceduto.
I Magistrati rimossi o spostati, con le inchieste avocate, ed i giornalisti esautorati, hanno dovuto lasciare il passo per continuare il loro lavoro, sia perchè Dipendenti, sia per non inficiare la loro credibilità di fronte ad un'opinione pubblica depistata che non ammette Partigiani, neppure in nome dell'onestà.
Essi sanno che le loro carriere sono già stroncate, ma nessuno li può privare di applicare la correttezza morale e materiale che li contraddistingue ai nuovi compiti cui sono chiamati.
Tu hai una posizione diversa.
E' ben vero che rientrando in Polizia sarai di nuovo un pubblico dipendente, anche Tu con la carriera già stroncata.
Ma tutto quello che hai fatto sinora, e per il quale sei perseguito moralmente e giudizialmente, lo hai fatto da privato cittadino, e nel rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla legge.
UNA SOLA COSA NON HO MAI SENTITO DIRE, ED E' QUESTA.
Come ogni Consulente di Tribunale, che si tratti di un ingegnere per abusi edilizi, o di un medico per malasanità, o di un commercialista per bancarotta fraudolenta, anche Tu devi, e ripeto devi, avere tenuto copia di questi benedetti archivi che nessuno vuole escano mai fuori. Almeno per tutte le indagini che non sono già concluse e per le quali non Ti sia stata ordinata la distruzione dei dati in Tuo possesso.
Dico "devi" perchè ovviamente anche l'attività del Consulente privato del Tribunale può essere oggetto di contestazioni, rilievi, ricorsi, controprove, e viene depositata sotto giuramento. L'unico modo che il Consulente ha per difendersi, anche contro eventuali manomissioni, è di tenerne copia.
E tu hai certamente una copia di tutto ciò che non Ti è stato ancora ordinato di distruggere.
SU QUESTO SI FONDA LA NOSTRA GRANDE SPERANZA, E L'APPASSIONATO SEGUITO CHE RISCUOTI.
Chiedo ai miei amici e Tuoi amici di avallare con un apprezzamento se condividono quanto scrivo.
Sappi che da parte nostra siamo tutti disponibili a duplicare tanti di quei dischetti, con i tuoi dati, che la verità - sia che Napolitano ti riceva o meno - salterà fuori pur fra cento anni.
Se poi si tratti solo di qualche telefonata equivoca, di qualche piccolo affaruccio, oppure ci porti diritta ai responsabili di stragi, od all'Agenda rossa di Paolo Borsellino, non ci importa.
Non si deve spezzare quel piccolo filo rosso che tiene viva la speranza degli onesti.
Gioacchino, "occhio", e "statti 'a cura". Ti definisci un "testimone scomodo" e "un vaso di coccio". Possiamo almeno sapere se Ti hanno assegnato una scorta ? O dobbiamo andare in centinaia sotto la Questura per fartela assegnare ? Siamo con Te.
Un abbraccio, al quale credo che si associno in tanti.
Max
PS Se suoni da Napolitano, fallo piano....potrebbe svegliarsi.
PPS Credo che una Tua replica sia molto gradita.

Anonimo ha detto...

Cosa dire...
Per quel che vale, le mando tutto il mio sotegno morale; siamo in MOLTI ad essere dalla sua parte... fintanto che non ci oscureranno anche la rete.
Non si arrenda!Noi che la sosteniamo (al meglio delle ns possibilità) non ci arrenderemo!
Se fossimo governati da persone come lei viremmo sicuramente in un paese migliore.
E poi questa pagliacciata della tutela della privacy (dei potenti x farsi i ..zzi propri) è ridicola!
Cordiali Saluti
Marco

orabasta ha detto...

Caro Gioacchino,
credo di interpretare il pensiero di tanti fra coloro che seguono con passione le Tue vicende, che oramai non sono solo Tue, ma anche nostre, lasciami dire soprattutto nostre e del Paese onesto.
Tu sei - attualmente - l'ultimo dei piccoli indiani di cui parla Travaglio nel suo "passaparola".
Inutile ribadire le tappe, sono a tutti chiare. Ma Tu hai una posizione diversa rispetto a tutti coloro che Ti hanno preceduto.
I Magistrati rimossi o spostati, con le inchieste avocate, ed i giornalisti esautorati, hanno dovuto lasciare il passo per continuare il loro lavoro, sia perchè Dipendenti, sia per non inficiare la loro credibilità di fronte ad un'opinione pubblica depistata che non ammette Partigiani, neppure in nome dell'onestà.
Essi sanno che le loro carriere sono già stroncate, ma nessuno li può privare di applicare la correttezza morale e materiale che li contraddistingue ai nuovi compiti cui sono chiamati.
Tu hai una posizione diversa.
E' ben vero che rientrando in Polizia sarai di nuovo un pubblico dipendente, anche Tu con la carriera già stroncata.
Ma tutto quello che hai fatto sinora, e per il quale sei perseguito moralmente e giudizialmente, lo hai fatto da privato cittadino, e nel rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla legge.
UNA SOLA COSA NON HO MAI SENTITO DIRE, ED E' QUESTA.
Come ogni Consulente di Tribunale, che si tratti di un ingegnere per abusi edilizi, o di un medico per malasanità, o di un commercialista per bancarotta fraudolenta, anche Tu devi, e ripeto devi, avere tenuto copia di questi benedetti archivi che nessuno vuole escano mai fuori. Almeno per tutte le indagini che non sono già concluse e per le quali non Ti sia stata ordinata la distruzione dei dati in Tuo possesso.
Dico "devi" perchè ovviamente anche l'attività del Consulente privato del Tribunale può essere oggetto di contestazioni, rilievi, ricorsi, controprove, e viene depositata sotto giuramento. L'unico modo che il Consulente ha per difendersi, anche contro eventuali manomissioni, è di tenerne copia.
E tu hai certamente una copia di tutto ciò che non Ti è stato ancora ordinato di distruggere.
SU QUESTO SI FONDA LA NOSTRA GRANDE SPERANZA, E L'APPASSIONATO SEGUITO CHE RISCUOTI.
Chiedo ai miei amici e Tuoi amici di avallare con un apprezzamento se condividono quanto scrivo.
Sappi che da parte nostra siamo tutti disponibili a duplicare tanti di quei dischetti, con i tuoi dati, che la verità - sia che Napolitano ti riceva o meno - salterà fuori pur fra cento anni.
Se poi si tratti solo di qualche telefonata equivoca, di qualche piccolo affaruccio, oppure ci porti diritta ai responsabili di stragi, od all'Agenda rossa di Paolo Borsellino, non ci importa.
Non si deve spezzare quel piccolo filo rosso che tiene viva la speranza degli onesti.
Gioacchino, "occhio", e "statti 'a cura". Ti definisci un "testimone scomodo" e "un vaso di coccio". Possiamo almeno sapere se Ti hanno assegnato una scorta ? O dobbiamo andare in centinaia sotto la Questura per fartela assegnare ? Siamo con Te.
Un abbraccio, al quale credo che si associno in tanti.
Max
PS Se suoni da Napolitano, fallo piano....potrebbe svegliarsi.
PPS Credo che una Tua replica sia molto gradita.

Anonimo ha detto...

ci dica se e come possiamo aiutarla
Lei è una persona forte e coraggiosa, ma dovrà combattere veramente contro queste forze del male,non si faccia spaventare, siamo in tanti dietro di Lei ,
un forte abbraccio

Andrea Sacchini ha detto...

Per quel poco che può servire, ha tutta la mia solidarietà, così come penso quella di tutte le persone che - malgrado la disinformazione imperante - hanno capito come stanno realmente le cose.

Un saluto.

Zenardi ha detto...

Caro Gioacchino,
le ribadisco tutta la mia solidarietà e stima.

Anonimo ha detto...

LA SOLIDARIETA' NON BASTA, TOCCA (E SOTTOLINEO) TOCCA PARLARNE, SENZA AVER PAURA, SENZA CADERE NELLA TRAPPOLA DEL "TANTO NON CAMBIA NULLA". BISOGNA PARLARNE PERCHE' SE NON LO FACCIAMO NOI DI CERTO NON LO FARANNO LE TV O I GIORNALI. STOP ALL'IGNORANZA

misraim ha detto...

Signor Genchi lei ha tutta la mia stima e la mia solidarietà per tutto quello che le hanno riversato i media servi del nano e tutta la corte a seguito. Non molli mai che il tempo è maturo e molto presto vedremo questi farabutti fare la fine che meritano.

Anonimo ha detto...

NOI TI SOSTENIAMO E TI INVITIAMO A PARTECIPARE a Roma, a piazza Navona, sabato 21 febbraio alle ore 15.
Manifestazione organizzata da Micromega e condivisa dal nostro meetup grilli romani.
http://www.meetup.com/Grilli/it/calendar/9714794/
e per la nostra rassegna stampa:
http://www.meetup.com/Grilli/it/messages/boards/thread/3681029/290/#25255929.
La giustizia in ultimo vincerà!
saluti
vulca

Gennaro ha detto...

Buongiorno dott Genchi,leggo stamattina di questo articolo sul corriere.it. Le lascio il link per approfondimenti,buon lavoro

http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_13/archivio_genchi_utenze_relazione_copasir_ab3df5ce-f9fb-11dd-b292-00144f02aabc.shtml

TABULATI VISIONATI ANCHE DAI SUOI COLLABORATORI E DA DE MAGISTRIS
Nell'archivio Genchi 392mila utenze
Relazione del Copasir: «Il consulente ha chiesto 1.402 tabulati di traffico storico. Da lui tesi contraddittorie»

ROMA - Francesco Rutelli lo ha definito «imponente». E in effetti i numeri contenuti nella relazione del Copasir (comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) sull'archivio di Gioacchino Genchi sono inquietanti: 392mila utenze telefoniche, con dati anagrafici di ciascuno, e 1.402 tabulati di traffico storico raccolti in merito alle inchieste "Why not" e "Poseidone". Il rapporto spiega che il 9 febbraio «il sottosegretario Letta ha scritto al presidente del Comitato per chiedere l'acquisizione della documentazione in suo possesso, al fine di valutare l'apposizione del segreto di Stato sui dati telefonici attualmente detenuti dalla Procura della Repubblica di Roma. Il Comitato si è pronunciato favorevolmente alla trasmissione dei documenti».
TESI CONTRADDITTORIE - Il Copasir ha mosso precise accuse al consulente: «Nel corso della sua audizione, il dottor Genchi ha sostenuto tesi contraddittorie tra loro e in relazione a quanto riferito dal dottor de Magistris - si legge nel documento -. Ha precisato di essere stato sicuramente consapevole di aver acquisito i tabulati del generale Pollari (direttore del Sismi fino al 15 dicembre 2006, ndr) anche se, permanendo in lui ancora dei dubbi, al fine di chiarirli aveva ottenuto, tramite amici giornalisti, copia degli atti del processo di Milano riguardanti l'indagine Abu Omar nei quali era indicata l'utenza telefonica del generale». «Dopo una prima affermazione nella quale il dottor Genchi - si legge ancora nella relazione - dichiara di essere stato l'unico ad aver visto i tabulati, il consulente precisa che essi sono stati visionati anche dai suoi collaboratori e dal dottor de Magistris».
SOGGETTO PRIVATO - Il Copasir sottolinea che Genchi svolge l'attività di consulenza per diversi uffici giudiziari, non nelle vesti di vice questore di polizia, ma come soggetto privato, in aspettativa non retribuita da circa 10 anni. «A tale proposito - si legge nel documento - il Comitato esprime le proprie perplessità su tale situazione, resa possibile dalla normativa oggi vigente».

13 febbraio 2009(ultima modifica: 14 febbraio 2009)

Francesco Toscano ha detto...

Provo amarezza per il trattamento che sta subendo a causa della ricerca della verita' e della giustizia. Il tempo sara' galantuomo


Francesco Toscano

http://www.cosiparlocaiazza.ilcannocchiale.it

Anonimo ha detto...

Egr. dott. Genchi le volevo rivolgere tutta la mia ammirazione per la serietà e la dedizione con cui svolge il suo lavoro. In un paio di serate mi sono letto i suoi interventi sul blog e mi ha rinnovato una sensazione ed un profumo di fiducia nel futuro. E' molto bello il suo costante riferimento alla sua terra e alla sua Castelbuono. Finalmente un'immagine positiva della Sicilia: spero di visitarla e conoscerla presto. Grazie per il suo contributo per l'affermazione della VERITA'. Cordiali saluti, Giuseppe Piazzolla.

mistermagu ha detto...

Grazie signor Genchi! Grazie per il suo lavoro! La mia fiducia il lei sarà solo una goccia nell oceano, ma voglio testimoniarla qui. GRAZIE MILLE

Anonimo ha detto...

ti prego per noi continua e sappiti cautelare!Questa gente c'è sempre stata , ma sinceramente non ne posso più di vivere in un paese a democrazia controllata , e viva anche oltre la sincerità e la correttezza l'ironia dei saggi,come tu sei!

Anonimo ha detto...

Non mollare, siamo con te, con marco travaglio, con de magistris, ecc.!
Resistete, non siete soli!

Se ci sei ci vediamo a Roma il 21 febbraio alle 15!

johnny ha detto...

ecco alcuni dei fili scoperti a cui si fa riferimento...se per il momento Lei non può aggungere altro, forse possono farlo dei giornali di 2 anni fa.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/03/01/basilicata-spunta-un-pentito-festini-hard-dietro.html

"...Il caso di Elisa Claps. Quando in Basilicata si parla di legami massonici, si parla di ' ndrangheta e di almeno di una decina di omicidi insoluti negli ultimi vent' anni. Tra i quali, la misteriosa scomparsa, nel 1993, della studentessa sedicenne Elisa Claps. Del caso Claps si occupò anche il pm Genovese, cioè la moglie di Michele Cannizzaro. Questi, poi diventato direttore generale dell' ospedale di Potenza, era stato sospettato di aver aiutato a «coprire» Danilo Restivo, il giovane accusato di aver fatto sparire Elisa. Al di là dei tanti altri buchi neri di quella scomparsa, il gip Pavese si sofferma su un punto in particolare: l' insistenza del pm Genovese di imputare Danilo Restivo, nei cui confronti l' accusa di omicidio venne archiviata, per false dichiarazioni rese al pm. Così il presunto omicida sarebbe diventato un presunto falso testimone. Una vicenda che fa dire a Pavese: «È assolutamente non condivisibile che colui che è il principale sospettato di essere l' autore dei reati nella scomparsa della ragazza venga ad essere imputato di false dichiarazioni al pm. Questa è una cosa concettualmente incompatibile con la partecipazione, o meglio, con gli indizi di partecipazione al reato principale. Perché se io dico una persona è sospettata di aver commesso un reato, e ci sono degli indizi, va trattata quale indagato, non lo si può sentire quale informatore»..."
fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2007/maggio/14/Potenza_accuse_del_giudice_Processi_co_9_070514036.shtml

Paolo.P.

katili ha detto...

Dottor Genchi, Lei ha tutta la mia stima e solidarietà. Disprezzo con tutte le mie forze chi la attacca in totale malafede.
Ho sofferto la scorsa settimana guardando Annozero, nel vedere ghedini e martelli sguinzagliati per cercare di farla a pezzi. Non ho parole, veramente
Katili

Thomas C. ha detto...

Vogliamo la verità.

Si facciano i nomi, nella sede appropriata.

Siamo con lei.

Anonimo ha detto...

come si diceva in un commento sopra il link seguente è da non perdere :


http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/03/01/basilicata-spunta-un-pentito-festini-hard-dietro.html


e vedrete un domani, speriamo non troppo lontano, quando usciranno le verità sulla polizia postale e le verita sulle indagini sulla ped che dicono di fare ....


saluti

Anonimo ha detto...

Le segnalo un articolo insinuante del Sole 24 Ore, che sembra molto informato:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-3604.htm

I GRANCHI DI GENCHI – “IL ROS SEGNALA CHE GENCHI, NELLO SVILUPPARE I TABULATI DI TRAFFICO TELEFONICO ACQUISITI NELLE DUE INCHIESTE (POSEIDONE E WHY NOT), POTREBBE AVERE ATTINTO ALCUNE INFORMAZIONI DA UNA DIVERSA BANCA DATI” – E QUI CASCÒ L’ASINO…

Lionello Mancini per Sole 24 Ore

«Il Ros segnala che il consulente Genchi, nello sviluppare i tabulati di traffico telefonico acquisiti nelle due inchieste (Poseidone e Why not, ndr), potrebbe avere attinto alcune informazioni da una diversa banca dati». Questa frase di tre righe, a pagina 25 della relazione che il Comitato parlamentare per la sicurezza dello Stato (Copasir) ha inviato ai presidenti delle Camere, allude a una storia che l'ex consulente privato Gioacchino Genchi potrebbe essere chiamato a spiegare.
Gioacchino Genchi

La storia è questa. Nelle indagini avviate dalla Procura di Salerno sull'avocazione della "Why not" (in base a una logica misteriosa, Genchi era consulente di entrambi gli uffici) emerge un numero di cellulare, che pare riferito a un magistrato calabrese. Ma quell'utenza era in uso anni prima al figlio minorenne di quel magistrato (da cui l'intestazione al padre) ed era un numero dismesso da tempo.

Così, se l'anagrafica di quella Sim fosse stata richiesta nel 2008, non sarebbe risultato il nome del magistrato ma quello di qualche altro utente, cui il numero era stato riassegnato dal sistema automatico. Perciò, ragionano gli investigatori, quell'utenza era già nella disponibilità del consulente. Se così non è, il vicequestore appena rientrato nei ranghi della Polizia di Stato, saprà fornire una logica spiegazione a quanto risulterebbe dalle carte.

Anonimo ha detto...

Signor Genchi resista.

Abbiamo bisogno di gente come Lei per resistere a continui attentati alla Costituzione e alla democrazia.

E' vergognoso accendere la televisione e non vedere altro che disinformazione di stampo totalitario.

Siamo con Lei e la supportiamo, nel nostro piccolo.

Cerchi di DIFENDERSI ed uscire a TESTA ALTA da questa situazione vergognosa.

Lei, De Magistris, Apicella e tutti gli altri giornalisti, magistrati e professionisti coinvolti in questa vergognosa vicenda di disinformazione e violenza POTETE e DOVETE essere il punto di partenza per una nuova era della Repubblica Italiana.

Più pulita, si spera.

Andrea da Trento

Anonimo ha detto...

Gentile dr.Genchi

Francesco Rutelli ha pubblicato nella sua pagina su Facebook il link al rapporto del Copasir: http://it-it.facebook.com/pages/Francesco-Rutelli/8501871307

A me sembra un documento utile solo ad appoggiare le insinuazioni su reati inesistenti ed a giustificare la legge contro le intercettazioni o peggio, sparando numeri ed illazioni, alcune non verificabili per il segreto di Stato.

Io lo intitolerei "grandi rivelazioni: durante la guerra ci furono dei morti!"

L'enfasi con cui è stato presentato alla stampa è poi decisamente strumentale: "spiati migliaia di cittadini mai indagati... persino servizi segreti utenze del CSM e del quirinale... tabulati posseduti da Genchi e non ancora distrutti... (e certo, l'inchiesta è ancora in piedi, no?...) "
www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=46216&sez=HOME_INITALIA

Ma chissenefrega dei numeri a noi interessa la verità e la giustizia

Io NON sono iscritto a facebook, ma è possibile che, visto che Rutelli a differenza di Veltroni risponde ai commenti, nessuno li gli dica chiaro in faccia che è un lestofante?

Cordiali Saluti
Renzo M.

Anonimo ha detto...

scusate l'espressione,
ma chi cazzo se ne fotte di quello che faceva e possedeva Genchi, di record tabulati da dove li prendeva se sono 1o 1oo 1ooo o 1o.ooo o piu'.
Anche che fossero quelli di sua santità il Papa, ma se uno ha fatto il proprio dovere non è colluso con la mafia, e anche se fosse l'imperatore unico del nuovo regno delle due sicilie se e' una persona onesta che cazzo gli ne fotte se il suo numero e' nele mani di Genchi il quale avera modo di verificare la corretteza della persona indifferentemente da chi che sia.

Il problema sono i fili dell'alta tensione che ormai tutti sanno quali sono.

QUESTO E' IL PIU GRANDE SCANDALO è vero ma per altri motivi.

Genchi pero dai dei commenti hai commenti dei post se no e' una noia, gia e' noia quello fanno tutti i giorni i nostri politicanti e i magistrati etc etc


saluti.

Anonimo ha detto...

Le volevo attestare tutta la mia stima e solidarietà. Grazie , grazie a lei, a De Magistris, alla Forleo,a Borsellino, alla Alfano ed a chi ho omesso di citare, grazie a voi tutti, che mi fate vergognare un po' meno di essere italiana

Paolo Vissani ha detto...

La politica italiana, dileggiata a ragione in tutto il mondo, sarebbe anche divertente se non fosse capace di distruggere intere carriere di persone per bene come La reputo. Le esprimo quindi tutta la mia solidarietà esortandoLa a mantenersi saldo nei principi che sempre l'hanno animata.
Paolo Vissani

Luca Costantino ha detto...

Coraggio Gioacchino !!

L' Italia degli onesti è con te !

Anonimo ha detto...

gioacchino do stai ????


dai fai un nuovo post e soprattutto rispondi ai commenti

non mollare il blog ora

mapers ha detto...

prima de magistris, poi i giudici di salerno, ora lei.Chiunque capirebbe che c'è qualcosa di grosso, che coinvolge politici, imprenditori e malavita, qualcosa di grosso da insabbiare con tutti i mezzi, magari ricorrendo al segreto di stato, come dice pateticamente Rutelli. Non parliamo poi di Martelli che , ad anno zero, si permette di dare lezioni di morale. Comunque auguri Gioacchino, siamo in tanti a stare con lei.

l'incarcerato ha detto...

Per favore, ci dica se conosce la storia di Niki Gatti e se in qualche maniera sia collegata con l'inchiesta di De Magistris. Perchè tutto questo silenzio? E come mai la 'ndrangheta fa così paura e così dentro le istituzioni? A San Marino si dice che c'è un clima fortemente omertoso...

raffaele fabozzi ha detto...

Forza Gioacchino, non mollare...per favore...

etrix ha detto...

NON ARRENDIAMOCI!! PORTIAMO A GALLA IL PERICOLOSO INTRECCIO MESSO IN OPERA DA POLITICI FAMELICI E CORROTTI, STAMPA ASSERVITA E CORROTTA, BANCHIERI, MASSONERIA E QUELLA PARTE DI MAGISTRATURA "INFETTATA"

http://video.google.it/videoplay?docid=2226856005721446504&q=massoneria&ei=_GMXSNTcNpTA2wK___HrBg&hl=it

papalagi.2 ha detto...

Ho letto che il prossimo 19 Maggio sarà chiamato a testimoniare di fronte al CSM. Spero che sia la sede giusta di cui ha parlato per fare finalmente nomi e cognomi dei veri responsabili di questa e altre storie. Certo che farli di fronte a quel Nicola Mancino che si ricorda di NON aver fatto una certa telefonata a Saladino e che esibisce addirittura un' agenda da cui si evince ciò ma che si scorda di aver parlato con P.Borsellino a proposito di un patto tra mafia e politica ed esibisce un' altra agenda praticamente intonsa a dimostrazione del fatto, bèh, non deve essere proprio facile.
Se posso le suggerisco di tirar fuori dalla borsa, quando sarà in aula, oltre al pc anche un' agenda rossa un pò invecchiata. fosse solo per godersi la faccia di Mancino.

vorrei dirle ancora "resisti, non mollare..ecc" ma son convinto che sarebbe come dire a un fiore "profuma!"
Paolo.P.

arcangela ha detto...

Credo che gli italiani onesti siano tanti, e in tanti abbiamo capito. Credo che il comportamento corretto di ognuno di noi sia la maniera migliore di combattere.
Noi Siciliani dobbiamo smetterla di dire " di che ti mando io", dobbiamo imparare a conoscere i nostri diritti e sopratutto i nostri doveri.
E' un diritto una corretta informazione, è un dovere il rispetto delle leggi.
La Sicilia ha dato i natali a grandi Uomini che hanno fatto sperare in un possibile cambiamento, compiendo il loro dovere, per amore di Se e di tutti gli altri, questo è quello che tanta gente come me spera.
la forza della Verità e della dignità umana cammina sulle opere di ogni giorno di OGNUNO di noi che siamo si gregari, ma sappiamo riconoscre i GIUSTI.
Arcangela Portera

John Skid ha detto...

Gentile Gioachino Genchi, cosa ne pensa del fatto che la magistratura di Catanzaro ha archiviato il caso di Prodi?
Naturalmente stante ad un certo filo logico, questa archiviazione è strana e forse era questo che una parte interessata voleva.
Mi dia il suo parere

Anonimo ha detto...

vengo a sapere che le intercettazioni alla fine sarebbero solo 700 e rotti! e poi che ha bussato all'utveggio due ore dopo la strage del 19/7/92...ora i conti mi tornano!
saluti

Danus ha detto...

Dott. Genchi, Ho seguito la vicenda del dott. De Magistris ed ultimamente anche la sua... di un uomo che fa il suo dovere con un evidente callo del rispetto del diritto e della Costituzione, del resto. De Magistris è stato chiamato a comparire nuovamente davanti al CSM per il 20 febbraio: SA DARCI NOTIZIE A RIGUARDO? - Grazie

Uno dei tanti, o forse uno dei pochi ha detto...

Sinceramente, sapere che esistono persone preparate, oneste e determinate come Genchi mi dà un pizzico di coraggio in più nell'affrontare le mille battaglie quotidiane. Per il mestiere che faccio ogni giorno ne vedo di cotte e di crude, professione quella mia terribilmente compromessa, e per un giovane dell'avvocatura si "suda" il doppio, se non il triplo, per rimanere onesti. Grazie Gioacchino e in alto i cuori!

Tetsuo1980 ha detto...

Tutto stò fango che ti stanno buttando addosso gli ritornerà in faccia moltiplicato per mille...gli italiani si sono rotti le scatole di questi politici corrotti e collusi.
Lo stato al posto di combattere le mafie ci và a braccetto e cerca di fare fuori chiunque vuole smascherare le nefandezze...BASTA!
L'Italia deve ritornare in mano alla gente onesta!
Forza Gioacchino siamo tutti con te!

Anonimo ha detto...

ho due figli di 6 e 8 anni, e, come molti genitori sono più preoccupato per il loro futuro che per il mio, in questo paese fallito e guidato da falliti, sono le persone come te che ci aiutano a tenere duro e sperare in qualcosa di meglio, per noi ma soprattutto per i nostri figli.
avanti così.
ciao roberto

Marco ha detto...

Da siciliano che si è visto svestire della serietà e dedizione di personaggi come Falcone e Borsellino,e da italiano che assiste ogni giorno a come il mal governo di molti cerca di divorare la serietà di alcuni...non posso che essere con te! Ti prego...fai saltare questo maledettissimo tappo che ostruisce la verità.

Marco Scarpino

Anonimo ha detto...

Dottor Genchi ho appena ascoltato l'intervista sua che appare sul sito di Beppe Grillo, oltre ovviamente ad essermi informato molto su ciò che ha fatto nella sua carriera da quando è scoppiato quest'ultimo caso.Più vado avanti e più capisco che forse solo Lei è l'unico in grado a far scoperchiare tutto ciò che esiste tra malaffare e politica, a partire dalle stragi di Capaci fino a Demagistris.Lo faccia.Non se ne può più sentire tutta questa gente della politica,che si sente intoccabile....
Da un giovane calabrese

Anonimo ha detto...

NON mollare ti prego. Trova la forza ogni giorno e diventa sempre più forte. Grazie.

michele labriola ha detto...

hai tutto il nostro appoggio e la nostra stima.

paolo ha detto...

Grandissima l'intervista su blog di Beppe Grillo. Ora si, dott. Genchi, è stato chiaro.
Noi fan di Grillo non la lascieremo solo. Mai.

Grazie di tutto.

dodo ha detto...

Dott. Genchi ha tutta la mia stima e solidarietà in questa battaglia che si trova ad affrontare. Non è un uomo solo! Vorrei chiederle di stare attento e di tutelare se stesso e le informazioni di cui è in possesso attraverso delle memorie, degli scritti...... Lei, che è un uomo colto del Sud, trovi il modo di coinvolgere ancora di più l' opinione pubblica su queste faccende....sia spietato e cinico ....non faccia errori e stia attento che il nostro è diventato proprio un paese vergognoso e certa gente non scherza. Totale è la mia stima nei suoi confronti.....mi piace come persona e mi impressiona la sua chiarezza e determinazione(Anno zero con Ghedini e Martelli per capirci). Complimenti dott. Genchi tenga duro; in tanti siamo dalla sua parte e alzeremo la voce per lei, per tutelarla.Con stima e rispetto la saluto Dodo

Ipsilon ha detto...

Siamo con te. Siamo in tanti. Non mollare. Grazie.

Anonimo ha detto...

CARO GENCHI, HO L' IMPRESSIONE CHE LEI STIA CERCANDO DI " MINACCIARE " CON L' ARMA DELLE INFORMAZIONI CHE HA, CHI STA CERCANDO DI ZITTIRLA CON L' ARMA DEL POTERE POLITICO.
BELLA LOTTA. NON SO COSA SPERARE. VORREI LA VERITà MA TEMO PER LEI.
RIMANGA SEMPRE IN CONTATTO CON GLI ITALIANI, NON SI NASCONDA, RIMANGA ALLA FINESTRA, TENGA DURO .

Alessandro ha detto...

Siamo tutti con te Gioacchino e cercheremo sempre di sostenerti per lo splendido lavoro che stai facendo in un paese così corrotto come il nostro.
Servirebbero molte più persone come te!

Gatta bastarda ha detto...

per quanto possa valere le do tutto il mio sostegno ...anche io come l'incarcerato correi sapere qualcosa di più sulla storia di niki gatti. per favore faccia uscire allo scoperto la verità che molti giornalisti stanno tenendo nascosta.

Anonimo ha detto...

Gioaccino, anche se si sentono SOLO i politici, sappi che siamo in tanti ad essere dalla tua parte ...
loro non molleranno mai, noi neppure !