mercoledì 6 maggio 2009

''L'immoralita' e' insita nel nostro Paese'' - Intervista a Bruno Tinti


di Aaron Pettinari - 3 maggio 2009
Intervista a Bruno Tinti (http://www.antimafiaduemila.it/)
Dallo scorso dicembre si autodefinisce un “cantastorie”. Lasciare il proprio lavoro di magistrato dopo oltre 41 anni trascorsi ad occuparsi di diritto penale dell'economia, di falsi in bilancio, di frodi fiscali e reati finanziari sicuramente non è stata una decisione facile.
Non lo è mai quando si ha tanta passione.
“Lascio perché è sempre più difficile fare il magistrato. Sono allo studio riforme legislative che ridurranno i pm a puri dipendenti del ministero di Grazia e Giustizia. Ho sempre fatto il pubblico ministero in modo del tutto autonomo perché, a mio parere, non c' è differenza tra pm e giudice. Come pm ho sempre fatto un lavoro imparziale. Il pm chiede la condanna di un colpevole, non di un imputato. Non credo che possa essere identificato esclusivamente con l' accusa, preferisco definirlo come la parte pubblica che conduce l' indagine cercando di appurare la verità. Questo però presto diventerà impossibile. E quindi io non voglio trovarmi in una magistratura che non è più quella che conosco...”.
Così aveva spiegato la propria decisione lo scorso novembre.
Noi lo abbiamo raggiunto alla presentazione del suo nuovo libro: “La questione immorale”, tenutasi a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Ascoli Piceno.

Dottor Tinti, quando si può parlare di “questione immorale”? La classe politica spesso usa questi termini ma poi si perde nel significato della parola stessa con atteggiamenti tutt'altro che morali...
“Io non farei esempi di moralità o immoralità della nostra classe dirigente. Il discorso è molto più ampio. Basta guardare la nostra situazione e la nostra storia. La rappresentanza politica che è presente in Parlamento non è certo nata oggi. Se il Paese, da anni ormai, esprime la propria preferenza per questa classe dirigente evidentemente questo significa che noi cittadini vogliamo essere rappresentati da certi soggetti, perché ci identifichiamo negli stessi. Poi va considerato che siamo in presenza di un circolo vizioso perché i cittadini non sono informati a causa di un tipo di informazione proprietaria che effettua un certo tipo di propaganda. Se il cittadino non viene informato, e non supera questo handicap tentando egli stesso di reperire informazioni tramite internet o quotidiani, ecco che i cittadini restano sudditi, continuando anche in futuro ad esprimere preferenze per leader che approfittano della situazione per proprio vantaggio. Ma la cosa ancora più preoccupante è che la nostra è una classe dirigente inquinata dal malaffare perché ad essere inquinato è il popolo italiano. E per dimostrare questo non serve fare grandi esempi, basta guardare alle piccole cose. Dalle auto parcheggiate in doppia fila, fino ai limiti di velocità mai rispettati. O ancora le leggi sulla parità di diritto tra uomini e donne sul lavoro o tra italiani e stranieri. Queste sono leggi che esistono ma che nel nostro Paese vengono raramente rispettate. E se si è così nel piccolo provate ad immaginare quando si ha tra le mani la gestione del potere”.

Come valuta il problema dell'informazione in Italia? Spesso si assiste alla scomparsa delle notizie. Per esempio in questi giorni Luigi De Magistris, dopo essere stato attaccato a reti unificate, è stato prosciolto da tutte le accuse che gli avevano addebitato. Sui giornali e in tv però nessuno o pochissimo risalto è stato dato a questa notizia, invece, importantissima.
Se ai tempi del terzo Reich Goebbels avesse avuto un ministero della propaganda come quello che abbiamo noi oggi staremmo ancora con il braccio alzato: efficientissimo. Si è assistito e stiamo tutt'ora assistendo a una delegittimazione della magistratura anche a livello subliminale. Persino nelle fiction ad apparire come eroi sono i poliziotti e i carabinieri. Il giudice è quello che “rompe”, un imbecille che non lavora o arriva sempre in ritardo. Anche tramite questi mezzi si fa passare il messaggio che la magistratura è qualcosa che frena il Paese così come dice il nostro ineffabile presidente del consiglio. Quindi appare ovvio che l'informazione, al momento di dare notizie che contrastano tale progetto, preferisce tacere. Mi stupisco dei giornali indipendenti. Avrebbero dovuto dare la notizia.

Restando in tema di delegittimazione una vera e propria strategia è stata ordita ai danni del “consulente” Gioacchino Genchi. La sua opinione a riguardo?
Questo fa parte dell'attacco contro le intercettazioni e della delegittimazione della magistratura e dei suoi funzionari. Hanno fatto credere che esistesse un grande archivio di telefonate registrate facendo intendere ai cittadini che siamo tutti spiati. Un allarme assurdo che l'informazione proprietaria ha reso credibile dando spazio ad opinioni di politici che per cognizione di causa o per non conoscenza, hanno strumentalizzato tutto questo per raggiungere il loro principale obiettivo che è quello di eliminare la possibilità di essere intercettati. Per quanto riguarda l'archivio del dottor Genchi voglio precisare una cosa. Il consulente, per definizione, ha con se la documentazione processuale. La possiede legittimamente perché è il pm a dargliela. Se si vuole effettuare un incrocio sui tabulati telefonici è chiaro che questi finiranno nelle mani del consulente. Un soggetto che dovrà essere sentito poi anche nell'eventuale processo. E se dovrà essere sentito riguardo ad un'indagine da lui compiuta perché non dovrebbe avere copia dei documenti su cui ha lavorato? Come potrebbe rispondere correttamente se no?

Per quanto riguarda le intercettazioni le principali imprese specializzate nell'eseguirle hanno minacciato il governo sia di non accettare futuri incarichi che di interrompere quelli già avviati se non verrà saldato il debito. Quale sarebbe il danno se ciò accadesse?
Secondo me il governo sarà contentissimo di questa cosa. Da tempo sta cercando di bloccare le intercettazioni, e se vi riuscirà senza fare leggi vergogna, prenderà due piccioni con una fava, risparmiando anche un sacco di soldi. Il danno per la giustizia sarebbe incalcolabile perché senza intercettazioni non si potranno più garantire se non quei processi più semplici come omicidi o quegli atti criminali commessi in flagranza di reato. Alcuni reati si scoprono solo tramite indagini complesse, lunghe e le intercettazioni sono fondamentali proprio in questi casi. Che così scomparirebbero dall'ordine dei processi.

Oggi si parla molto di necessità di maggior “controllo della magistratura”. C'è chi vorrebbe che quella italiana si uniformasse a quella straniera, sul modello degli Stati Uniti o della Svizzera.
Si può spiegare in due parole perché in Italia non può funzionare un sistema come questi. Negli Usa giudici ed i procuratori vengono eletti e sono direttamente appoggiati ad un partito. Questo implica una serie di aspetti. E' ovvio che alla fine del suo mandato il procuratore dovrà rendere conto al proprio elettorato. Dal suo agire può dipendere una rielezione o addirittura un avanzamento di carriera a sindaco o governatore. La domanda che subito sorge spontanea è “se può subire pressioni come può svolgere serenamente il proprio lavoro?”. Posso raccontare un episodio che ha coinvolto un collega svizzero. Svolgendo delle indagini su una banca questi era arrivato a scoprire delle movimentazioni con il ministero della giustizia, occupato da uno dei membri del partito che lo aveva eletto procuratore. Alle pressioni che arrivarono rispose con tono minacciando un coinvolgimento della stampa nel caso in cui non avesse più potuto porre a compimento l'indagine. Ecco perché in Italia questo sistema non potrebbe funzionare. Perché la stampa è fortemente intrecciata con la politica mentre all'estero no. A prescindere da questo poi credo che il sistema italiano sia migliore per un semplice motivo. Il giudice è un impiegato dello Stato. Non ci sono elezioni ma dei concorsi e la carriera è dettata dal merito. Ogni mese percepisce uno stipendio a prescindere da quello che sarà il suo giudizio ad un processo. Per questo potrà svolgere il lavoro con assoluta serenità. Certo è vero che può esserci il pm o il giudice corrotto con suoi progetti ed il suo santo protettore politico ma questi sono da considerare come una patologia, una malattia, e non rappresentano l'intera categoria.

Vista la situazione generale quali possono essere gli anticorpi per far fronte al grave stato che ci ha descritto?
“Per prima cosa devo fare una considerazione. Io ho fatto l'impiegato tutta la vita. Io sono un tecnico, quando parlo di giustizia e di diritto; non mi sottraggo a queste domande anche se il mio giudizio vale come quello di qualunque altro. Detto ciò io ripeto ancora una volta che non posso pensare ad una Paese che esprime una classe dirigente diversa da ciò che il Paese stesso è. In un Paese sano non emerge una classe dirigente classe dirigente fondata sul malaffare. E' impossibile. Magari ci sarà una quota fisiologica di politici disonesti ma nel complesso la classe dirigente è sana ed efficiente. In un paese in cui i cittadini per primi non rispettano le regole è ovvio che emerga una classe dirigente di questo tipo. Se questo è vero, e non ho l'autorità per dire se è così o no, allora è dura uscirne perché bisogna aspettare una generazione di cittadini diversa da quella attuale. E quando arriverà chi la educherà? Come? Quindi, purtroppo, c'è da essere pessimisti”.

18 commenti:

salvatore d'urso ha detto...

Tinti ha purtroppo ragione... ma si può essere pessimisti fino ad un certo punto... poichè cambiare le sorti di questo paese sta ad ognuno di noi... ed io credo che se siamo arrivati a questo punto è perchè si è dato alla società un modello sbagliato da seguire... una moda che facilmente viene assorbita da gran parte dei cittadini che vedono poi in quel modello realizzati essi stessi...

E allora c'è anche bisogno di indire una nuova moda... che fa più figo magari essere come De Magistris... di essere in pace con la propria coscienza e magari poi di esserne quindi appagati...

Liano ha detto...

Sono ampiamente d'accordo con Salvatore!...
Bisogna cercare di educare soprattutto i giovani, più influenzabili, attraverso linguaggi ed esempi a loro meglio comprensibili... ed allora perché non (ri)lanciare la moda dell'onestà!?
Secondo me è proprio così: figo oggigiorno non è più uguale a furbo... troppo facile fare il furbo in un paese amministrato come l'Italia...

FIGO è l'ONESTO!!! che si deve scontrare con mille disonesti ed immorali, ladri ed approfittatori, gente che non esita un istante a percorrere strade poco pulite. L'onesto invece deve faticare il doppio percorrendo la retta via... e che cos'è un figo se non una persona che emerge dalla massa per le sue caratteristiche positive di diversità?!
Allora facciamo emergere gli onesti e vedrete che presto i giovani si accorgeranno che fa più figo essere onesto!

Caro Genchi, Lei è uno degli anticorpi di cui il nostro Paese ha bisogno....la ritengo una persona onesta e quindi per la proprietà transitiva... :)

Le faccio il mio "in bocca al lupo"... o forse era "al nano"?

Anonimo ha detto...

Grazie
E' una foto perfetta dell'Italia che si è sviluppata ormai da vari anni.
Se l'Italia (quella della Storia) è stata fatta da (altri) italiani è altrettanto vero che(Quest')Italia è stata fatta da (questi) italiani.

NON SE NE ESCE!

Chi aveva 18-25 anni nel '68 oggi ne ha 58-65 è guarda caso è l'età media di tutti i dirigenti, politici, manager, giornalisti, filosofi, studiosi, professoroni della storia moderna degli ultimi 50 anni dell'Italia.
Questa è stata la generazione più IPOCRITA che il nostri geni abbiano prodotto:
Questi erano quelli che avrebbero dovuto dare lustro e corpo e sviluppo al PAESE.!!!

Ma se questi si sono convertiti tutti alle peggiori nefandezze alla faccia delle conquiste post belliche della giustizia, democrazia, crescita sociale, equilibrio che speranze avremo con generazioni che vengono DEVIATE dall' Informazione, Educazione, Pubblicità, Corruzione, Costume, Ladrocinio che ormai spopola in questa Italietta?

Ci vorrà qualcosa di primitivo, reale, grave, che TOCCHI un certo numero di persone contemporaneamente per attivare i neuroni dormienti:
forse solo i crampi della fame ci riusciranno (sono stati il motore degli ultimi milioni di anni di sangue e storia insieme alla voglia di vivere che ci contraddistingue).

Il pessimismo non c'entra più, ormai ci esce solamente!

Saluti
Saro

Anonimo ha detto...

Se posso permettermi, una osservazione: non è che il cittadino scelga... ERRATO!

Il cittadino può scegliere se andare a votare oppure no.
I candidati vengono scelti ed imposti dalle segreterie dei partiti, cioè - da decenni - sempre da quelle poche decine di persone che fanno il cattivo tempo e quello bello, che si tramandano le cariche come i privilegi e tutto il resto..

Stessa storia per i concorsi pubblici: strano che in certe facoltà molti professori abbiano lo stesso cognome.. e via dicendo.

Si tramandano anche il lavoro.. e poi ai concorsi passano sempre i figli di avvocati, i figli di primari.. chissà perchè?? Parentopoli dice nulla?

Chi indaga se la legge viene violata oppure rispettata??

Questo è il punto!
Si va avanti non per meriti o per capacità ma solo per conoscenze. A livello politico questo è chiarissimo.
D'altra parte, se il paese è andato così in basso.. ci sarà certo un motivo.

Dire che abbiamo i politici che ci meritiamo non è sbagliato ma diciamo pure che ci sono anche altre ragioni di sistema.. corrotto e marcio, da sopra a sotto, dall'alto al basso è pure una altra verità che non modifica ma condiziona la prima parte.

Forse si può risorgere ma la vedo dura se ognuno non si sforza di fare il proprio dovere: oggi una utopia!
Forza che è tardi.. forse si può arrivare ancora più a fondo...

Anonimo ha detto...

MA POSSIBILE CHE TUTTO CIO' NON INTERESSI NESSUN GIORNALE?

NON SI PUO' PROVARE A PARLARE DELLA VICENDA DEL SEQUESTRO DEI TABULATI E DEI NOMI DEI CORROTTI AD ANNOZERO?

O A PUBBLICARE IL TUTTO SU GIORNALI STRANIERI??

SI PARLA DI MAFIA NO?!

Anonimo ha detto...

abbiamo bisogno dell'aiuto di voi tutti per fare un 'informazione che non sia asservita al potere
visitate il nostro blog e il canale you tube; wpapillo.
solo facendo noi informazione possiamo contrastare seriamente questa casta di banditi al potere.
cortesemente diffondereinformazione dal basso
Origine: informazionedalbasso.myblog.it
Paolo Papillo & Matteo Pellegrini

Luigi Morsello ha detto...

Come Gherardo Colombo anche Bruno Tinti ha considerato inutile continuare la propria attività di magistrato.
Il primo va nelle scuole, il secondo ha aperto anche un blog.
Entrambi vogliono essere utili all'Italia nel modo migliore, l'attuale.
Sono degni e meritevoli di grande ammirazione.

Daniele Carmona ha detto...

Vorrei unirmi alla vostra solidarietà per Genchi e per tanti altri che sono stati isolati da tutto e messi in pericolo perchè scomodi per i potenti.
A tal proposito su facebook,ho creato un gruppo/associazione per l'antimafia,vorrei che ci fosse un interessamento di tutti, perchè ci riguarda tutti,verranno postati video, notizie pure e vere e non filtrate, in questo modo avrete il modo di avere la vera informazione, almeno su internet, il link è :http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=1002314078306&f=1&e=0#/group.php?gid=194799060318
Iscrivetevi tutti e dite la vostra,confrontatevi e spargete la voce, insomma sarà come sentirsi in democrazia almeno la...
Grazie della vostra attenzione.

fabio ha detto...

Parafrasando Corrado Alvaro, se " vivere rettamente è inutile, allora la società è morta". Cerchiamo di cambiare ma non è facile...il problema è che dal '92 in poi la gente è stata drogata dal bombardamento mediatico e dalla telecrazia che è figlia della madre di tutte le battaglie perse: il conflitto di interesse. E nessuno mi toglie dalla testa che esiste un filo conduttore che lega tutto quello che è successo nel 92 ad oggi, con i vincitori e i vinti tutti implicati in un disegno in cui i servizi segreti hanno gestito la transizione...Io piango i magistrati e i poliziotti onesti assassinati il cui ennesimo anniversario dalla morte ricorrerà fra qualche giorno....e a luglio. E lei dott. Genchi ne sa qualcosa...Quando vorrà venire nella mia scuola a parlare di storia e di politica di questi ultimi anni è il benvenuto.

papalagi.2 ha detto...

Scuusi\scusate se vado fuori tema ma ho letto che Napolitano sarà in Sicilia dal 22 al 24 Maggio per commemorare il diciassettesimo anniversario della strage di Capaci.

Spero vivamente che lei o chi per lei colga l' occasione per rinnovare pubblicamente al presidente del CSM l' appello a farsi restituire tutto il materiale che la Procura di Roma le ha, a questo punto, indebitamente sequestrato.

enfants détruits ha detto...

Io sto con Gioacchino Genchi

Alla C/A del Dr. TINTI
Il cantastorie adatta le sue versioni ad alcuni racconti antichi, li rinnova a seconda del particolare avvenimento.
Misteri e miracoli ,eventi catastrofici, meravigliose vittorie; ogni occasione è buona per egli per comporre, adattare storie.. per arrivare dove è arrivato, tutti sanno che è il vero e l’unico cantastorie.
Quindi a mio parere Dr TINTI un magistrato non può autodefinirsi “cantastorie” dopo essere stato per 41 anni servitore dello Stato, io lo definirei “auto pensionato” con onor merito” ;
si sentirà sempre dire ex, era, fu un magistrato e non si sentirà mai dire ex, era,fu un cantastorie
Dr. Tinti Lei scrive in questo spazio di Gioacchino Genchi” Il pm chiede la condanna di un colpevole, non di un imputato”.
Ma, prima della condanna, c’è l’imputabilità o no?
Per avere un imputato ci vuole una segnalazione ,ancore meglio una testimonianza audio-oculare di un reato commesso ,in certi casi il reato può essere anche noto agli organi di giustizia, delle forze dell’ordine(P.S, Cc, G.f).
In seguito si raccolgono e si valutano tali segnalazioni di reato contro persone altro che possono, ma sopratutto di aver violato la legge per cui ,a indagini preliminari concluse, in certi casi si esercita d’obbligo l’azione penale in altri il P.M chiede l’archiviazione.
Detto ciò, dietro le accuse che si muovono a Gioacchino Genchi oltre ad essere in primo luogo un appannamento della sua immagine in secondo luogo un ostracismo e una truffa messi in circolo dalle sacre caste unite per seppellirlo vivo, c’è anche l’influsso infettivo.
PERCHE?
Per aver svolto il suo dovere da professionista eccellente rispettato e rispettoso dallo e dello Stato di diritto, si ritrova denunciato,indagato,perquisito,inquisito, materiali sequestrati………..
PERCHE?
Per non aver taciuto in parte o in tutto,per non aver manomesso e/o manipolato inchieste per condannare innocenti e assolvere i membri delle sacre caste unite o per non essersi inginocchiato ai poteri loschi in modo tale di lasciarlo continuare a lavorare .
Ecco i motivi per accusare Gioacchino Genchi,punto di vista mio di un’ esperienza già vissuta mia, che hanno scatenato la macchina della marchiatura e tirare fuori un’etichettatura fatta su misura da applicare su un fascicolo aperto con presunti capi d’imputazione utilizzati nei confronti di Gioacchino Genchi. Stessi metodi applicati nei miei confronti.
No, Dr TINTI,non è immoralità insita nel nostro paese,secondo me è malattia culturale e tradizionale infettiva insita in una precisa e determinata classe per sottrarsi a una radicale resa dei conti, una classe infetta dal DIO DENARO per il quale, l’unica cura a questa infezione è l’educazione culturale per salvare le generazioni future, esattamente come lo sta facendo l’ammirevole Dr. P.Grasso -Procuratore Generale Antimafia- oltre al suo onorevole lavoro pieno di rischi e di insidie si impegna anche alla educazione culturale dei giovani per la legalità.
In fine ecco le conseguenze alla legittima difesa applicata da una persona per di più una donna integra e integrata:
Oggi ovunque questa persona guarda vede e/o si ricorda i personaggi che li hanno inflitto un profondo dolore e perciò ha chiuso la sua porta. la schiude per osservare e ascoltare i giovani che vivono una vita inutile...per ascoltare i vecchi che aspettano la morte…, per ascoltare e osservare i ragazzi in balia di falsi concetti. Chiude nuovamente la sua porta pensa,ragiona, ascolta il tempo che inesorabilmente scorre lentamente in cerca di qualche cosa da portargli via, non resta nulla, tutto gli è stato portato via da questo mondo che appartiene ai pochi,un mondo al quale si era eretta come un muro e ha rifiutato di riconoscersi in esso,ha rifiutato di condividere la loro ideologia “DIO DENARO” ,è il mondo delle sacre caste unite, questo mondo la ostacola oggi a tenere un lavoro impedendo ai datoridi mantenerla sul posto di lavoro.

Ironia della sorte o destino?

enfants détruits ha detto...

Una dedica a Falcone, Borsellino e le loro scorte,alle loro moglie e alle vittime della mafia.

Cara Italia che galleggia tra oligarchia e impero
A giorni festeggerai il tuo 63° compleanno
La tua sovranità era del popolo che la esercitava in modi e nei limiti consentiti dalle leggi, questa tua sovranità con ciò che avevi stabilito alla tua nascita,oggi appartiene ad una parte meno vasta .
Da 15 anni ad oggi la tua sovranità pian piano si stringe nelle mani di una classe oligarco-imperica.
Lo stringimento inizio con l’uccisione di Falcone e Borsellino, delle loro scorte e delle loro moglie,man a mano cara Repubblica, altri servitori dello Stato e semplici cittadini vennero uccisi per ciò che tu hai stabilito e permesso/concesso per scritto nel tuo atto di nascita.
Nella mente malata del personaggio M. Dell’Utri (sen. Del partito di Berlusconi,condannato assieme al suo coimputato malavitoso G.Cinà ) li eroi non sono tali care persone uccisi per mano della mafia e del potere,uno di suoi eroi è Mangano (ergastolo per mafia e addetto alle scuderie di casa Berlusconi)
Oggi cara Repubblica, i metodi e gli armi impropri della classe oligarco-imperica al potere sono: governare, comandare, dirigere e garantire sicurezza nell’intento di creare un impero con casati di casoria e di padania, istiga all’odio,alla xenofobia e al disprezzo delle tue Istituzioni ordinando persino l’allontanamento della vita professionale persone integre e integrate nella legalità come ad es. casi noti a tutti Noi: dalla Forleo a De Magistris ,da Tinti a Genchi senza escludere chi per dovere Istituzionale, chi da semplice cittadino si sono ritrovati addosso un marchio infame con accuse che si muovono attorno, oltre che queste accuse ad essere in primo luogo un appannamento della loro immagine sono anche in secondo luogo un ostracismo e una truffa messi in circolo dalle sacre caste unite per seppellirli vivi.
Nella tua sfera Repubblicana si respira un’aria simile a quella dell’inquisizione; per dirla tonda e chiara viviamo in quella epoca nella cui l’allora tribunale dell’inquisizione perseguitava coloro che dommatizzavano contro la religione e si estendeva sopra qualunque persona di qualunque grado,condizione e dignità. A differenza di religione oggi l’inquisizione è politico-economica imposta dalle sacre caste unite con potere losco che ordinano a loro servi, da essi tenuti al guinzaglio, sparsi in varie tue città, di colpire senza distinzione di sesso, persone al servizio dello Stato e semplici cittadini che svolgono il loro dovere per il bene della collettività come il caso di Giaocchino Genchi.

CMQ ti auguro buon compleanno e buon festeggiamenti a tutti coloro che credono nei valori della Repubblica.

Andrea ha detto...

Egregio dott. Genchi, ci sono novità?
Le hanno poi restituito cio che le avevano indebitamente sequestrato?
Buona festa della Repubblica, nonostante tutto.
Con stima.
Andrea

Anonimo ha detto...

E così come Igor Marini anche lei è nel "limbo"...dov'è l'impatto mediatico : "Archivio Genchi, spiati 13 milioni di cittadini"
Dov'è finito "l'Archivio Genchi"???
Qualunque sia stata l'intimidazione le auguro di non caderci...e al momento giusto che torni la "memoria" persa in via d'amelio da quella batteria di riserva del dott.Borsellino!

Anonimo ha detto...

Dr Genchi buon giorno!

A vedere dai risultati, credo che avrebbe fatto piacere a molti Italiani avere visto il Suo nome nelle liste dei candidati da votare alle Europee, per poter mandare gente sana, onesta e competente a fare qualcosa di buono per il proprio paese!

E' stata una delusione non averlo potuto leggere.

Sarà per la prossima volta/occasione, spero?

La gente onesta ha bisogno di avere ancora speranze di giustizia e di onestà per il futuro, per le nuove generazioni!

Con stima
A.M.A.L.R.L. e tanti altri amici
Dal nord dell'Italia

Stefano Riva ha detto...

INTERCETTAZIONI: PG CASSAZIONE, GIUSTO DISSEQUESTRO ARCHIVIO GENCHI. CHIESTA L'INAMMISSIBILITA' DEL RICORSO DELLA PROCURA DI ROMA

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - Gioacchino Genchi non ha violato la privacy di nessuno. Dunque e' stato legittimo il dissequestro del suo 'archivio'. Lo sottolinea il sostituto procuratore generale della Cassazione, Eugenio Selvaggi, nel chiedere, ai giudici della quinta sezione penale, di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Roma contro l'ordinanza con cui il Tribunale del Riesame ordino' il dissequestro del cosiddetto 'archivio Genchi'. Il consulente informatico di diversi magistrati, tra cui Luigi de Magistris e Giovanni Falcone, era stato indagato per intromissione illecita nel sistema informatico dell'Agenzia delle Entrate e perviolazione della privacy. Accuse che il Tribunale del Riesame di Roma aveva fatto cadere ordinando il dissequestro del materiale di Genchi. Sulla stessa lunghezza d'onda si e' posta oggi la pubblica accusa della Cassazione che ha chiesto ai supremi giudici di confermare il dissequestro del materiale.


Caro dr. Genchi,stamattina stavo pensando proprio a Lei, mi chiedevo: "ma comu finìu cu Gioacchino?"(scusi la "cunfirenza" nel pensarLa...) e ,prima di taliare Legittima difesa ho fatto un salto da Salvatore Borsellino,sul suo blog, e sinceramente "m'arricriaiu"! sono davvero felice per Lei,mi creda,e mi farebbe piacere avere sue notizie qui su Legittima difesa. Continui a resistere,presto sta massa di infami comincerà a implodere da sola...un abbraccio collettivo da Vittoria(Rg) Stefano Riva

enfants détruits ha detto...

Gioacchino auguri

ti confido che non ero proprio in forma e spesso penso al tuo caso,come te l’ho già scritto nei precedenti post, oltre al mio, ci ragiono sul tuo caso, lo valuto,confronto ciò che è stato detto su di te con i tuoi forti e intelligenti interventi e arrivo alla conclusione certa, sicura e senza alcun dubbio che ,oltre ad essere un professionista sei prima di tutto una persona leale e onesta,dignitosa e orgogliosa.

Oggi,
proprio oggi ero ai minimi delle mie forze moral ed ecco la notizia che leggo e che mi riempi di gioia e di forza : “la conferma del dissequestro dell'archivio di Gioacchino Genchi”

Gioacchino vedrai che anche la sesta sezione penale della cassazione prenderà la stessa decisione della quinta.

E, e invece di stuprare e violentare psicologicamente persone integre come te,Tali magistrati servi delle sacre caste unite farebbero meglio di impegnarsi a scavare nel luogo dove lo stalliere e i suoi protettori tenevano il cavallo latitante oltre 8 lustri.

Ma non è finita qui.

AulusAgerius ha detto...

La prima constatazione è che Tinti arriva alle stesse conclusioni del giudice Gherardo Colombo: il problema non è la classe dirigente, ma è lo scarso senso dello stato di tutti i cittadini.

Non sono d'accordo con questa visione. La classe dirigente "puzza" perché per decenni siamo stati vittime dell'immobilismo politico dettato dalle esigenze della guerra fredda. Ancora ne paghiamo le conseguenze - a vent'anni dalla caduta del muro - perhé questa classe negli anni ha creato un monopolio (politico, economico, burocratico, mediatico etc.) difficile da attaccare. Ma col tempo si disgregherà.