sabato 25 aprile 2009

La diffida al rispetto della decisione del Tribunale inviata il 23 aprile 2009 alla Procura della Repubblica di Roma

Nel silenzio più assoluto delle Istituzioni dello Stato preposte al controllo di legalità dei magistrati, ritengo doveroso pubblicare la diffida che il 23 aprile 2009 il mio legale, l'avv. Fabio Repici, ha inviato al Procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara ed ai Procuratori Aggiunti Nello Rossi e Achille Toro che, con il Sostituto Procuratore Andrea De Gasperis hanno inopinatamente rifiutato la restituzione dei reperti informatici e dei dati sequestrati illegittimamente dal ROS presso il mio studio il 13 marzo 2009, a seguito di una perquisizione e di un sequestro annullato in toto dal Tribunale del Riesame di Roma, con le ordinanze dell'8 aprile 2009.
Gioacchino Genchi



Studio legale
Avv. Fabio Repici

PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Roma

Procedimenti n. 5033/09 e 11434/09 r.g.n.r.

Istanza di restituzione di reperti all’avente diritto

Quale difensore di fiducia del dr. Gioacchino GENCHI, persona sottoposta a indagini nei sopra indicati procedimenti,
tenuto conto delle due ordinanze emesse dal Tribunale del riesame di Roma (nn. 454 e 455 r.g. sequestri) in esito all’udienza dell’8 aprile 2009 (motivazioni depositate il 16 aprile 2009), con le quali sono stati annullati in radice perché illegittimi i decreti di perquisizione e sequestro emessi da codesto Ufficio nei due sopra indicati procedimenti l’11 marzo 2009 ed eseguiti il 13 marzo 2009;
preso atto del provvedimento, apparentemente recante la data del 20 aprile 2009 ma in realtà depositato il 21 aprile 2009, con il quale codesto Ufficio, in violazione delle predette ordinanze del Tribunale del riesame ha disposto la restituzione al dr. Genchi di uno solo dei reperti sequestrati il 13 marzo 2009, ed esattamente del “‘case’ color nero e argento marca “winner” sequestrato presso l’abitazione dell’indagato in data 13.3.2009”, dichiarando, contrariamente al vero, che nessuna altra res appartenente al dr. Genchi sarebbe stata posta sotto sequestro, sostenendo che l’ablazione degli altri reperti sequestrati il 13 marzo 2009 avrebbe riguardato “l’acquisizione di copie”;
che tale ultima affermazione è plasticamente contraria alla realtà, come anche risultante dalle operazioni di sequestro del 13 marzo 2009:
che, infatti, in dettaglio:
A. Il supporto di memorizzazione esterna della capacità di 2TB marca “LACIE” venne acquistato dal dr. Gioacchino Genchi al prezzo di € 371,95 come risulta dal buono di consegna e fattura FPR092205659 emessa il 17 dicembre 2008 da PIXmania-PRO.com (all. 1). Del resto ciò emergeva dai verbali di sequestro e dallo stesso provvedimento di codesto Ufficio (20-21 aprile 2009), laddove si legge che tale supporto contiene “il back-up, effettuato alle ore 23:00 dell’11.3.09, del server denominato ‘CIAMPI’ (contenente il data base ‘TESEO’ e altro) sequestrato presso la sede operativa della C.S.I. srl”. Il back-up risalente alle ore 23 dell’11 marzo 2009 (due giorni prima del sequestro), infatti, venne compiuto dal dr dr. Genchi per esigenze relative alla propria attività e non può, quindi, in nessun modo essere considerato copia, essendo peraltro contenuto in un reperto di notevole valore appartenente al dr . Genchi (si veda anche il verbale di sequestro: “dietro formale richiesta avanzata nei confronti di SANFILIPPO Massimo, in atti generalizzato, veniva fornito il sottonotato materiale informatico, posto sotto sequestro”);
B. Il supporto di memorizzazione esterna della capacità di 3TB marca “LACIE” venne acquistato (insieme ad altro supporto uguale e ad altro con capacità di memoria maggiore) dal dr. Gioacchino Genchi al prezzo di € 499,17 oltre IVA come risulta dalla fattura 1177992 del 26.2.2009 (all. 2) e dalla relativa bolla d’accompagnamento del 25.2.2009 (all. 3). Del resto ciò emergeva dai verbali di sequestro e dallo stesso provvedimento di codesto Ufficio (20-21 aprile 2009), laddove si legge che tale supporto contiene “il back-up, effettuato il 10.3.09, del server denominato ‘GIFUNI’ (contenente il data base ‘TESEO’ e altro) sequestrato presso la sede operativa della C.S.I. srl”. Il back-up risalente al 10 marzo 2009 (tre giorni prima del sequestro), infatti venne compiuto dal dr. Genchi per fini relativi alla propria attività e non può, quindi, in nessun modo essere considerato copia, essendo peraltro contenuto in un reperto di notevole valore appartenente al dr. Genchi (si veda anche il verbale di sequestro: “dietro formale richiesta avanzata nei confronti di SANFILIPPO Massimo, in atti generalizzato, veniva fornito il sottonotato materiale informatico, posto sotto sequestro”);
C. I due DVD contenenti copia del sito web della C.S.I.srl, che come risulta dal verbale di sequestro sono di marca Verbatim capacità 4.7 Gb, vennero acquistati (insieme ad altri esemplari uguali) dalla C.S.I. srl Gioacchino Genchi, come risulta dalla fattura 1538425 dell’8 ottobre 2008 emessa dalla Nierle media group (all. 4). Pertanto anch’essi appartengono inequivocabilmente al dr. Genchi (si veda anche il verbale di sequestro: “dietro formale richiesta avanzata nei confronti di SANFILIPPO Massimo, in atti generalizzato, veniva fornito il sottonotato materiale informatico, posto sotto sequestro”);
D. Il CD contenente copia del programma “Pathdumper” venne acquistato (insieme ad altri esemplari uguali) dal dr. Gioacchino Genchi, come risulta dalla fattura 1364041 del 18 gennaio 2008 emessa dalla Nierle media group (all. 5). Pertanto, anch’esso appartiene inequivocabilmente al dr. Genchi (si veda anche il verbale di sequestro: “dietro formale richiesta avanzata nei confronti di SANFILIPPO Massimo, in atti generalizzato, veniva fornito il sottonotato materiale informatico, posto sotto sequestro”);
E. I quattro supporti (DVD) contenenti una cartella denominata “651.Saladino”, che come risulta dal verbale di sequestro sono due DVD di marca Philips Double Layer da 8,5 Gb e due DVD di marca Verbatim da 4,7 Gb, vennero acquistati (insieme ad altri esemplari uguali) dal dr. Gioacchino Genchi, come risulta (per i due DVD Philips) dalla fattura già indicata come all. 5 e (per i due DVD Verbatim) dalla fattura già indicata come all. 4. Pertanto, anch’essi appartengono inequivocabilmente al dr. Genchi (si veda anche il verbale di sequestro: “dietro formale richiesta avanzata nei confronti di SANFILIPPO Massimo, in atti generalizzato, veniva fornito il sottonotato materiale informatico, posto sotto sequestro”);
che, quindi, in definitiva, tutte le res indebitamente mantenute da codesto Ufficio sotto sequestro in violazione delle sopra richiamate ordinanze del Tribunale del riesame e degli obblighi di legge, appartengono tutte al dr. Genchi;
che, in realtà, tutto il materiale utilizzato dai militari del R.o.s. nei sequestri eseguiti il 13 marzo 2009 appartiene al dr. Genchi, fatta eccezione per la ceralacca utilizzata per l’apposizione dei sigilli (quest’ultima fornita dai militari del R.o.s. dalla Stazione CC. che si trova nello stesso stabile degli uffici del dr. Genchi);
che così la carta da imballo utilizzata dal R.o.s. fu acquistata dalla C.S.I. srl, come risulta dalla fattura 2386 e dallo scontrino del 18 novembre 2008 emessi dalla Bellotti s.r.l. (all. 6), lo spago utilizzato dal R.o.s. fu acquistato dalla C.S.I. srl, come risulta dalla fattura 5423 del 22 giugno 2001 emessa dalla Bellotti s.r.l. (all. 7), e il nastro utilizzato dal R.o.s. fu acquistato dalla C.S.I. srl, come risulta dalla fattura emessa il 15 gennaio 2002 da EMME Distribuzione s.r.l. (all. 8) e dalla relativa bolla di consegna del 16 gennaio 2002 (all. 9);
che, per tutto quanto sopra, tutte le res in sequestro devono immantinente essere restituite all’avente diritto dr. Gioacchino Genchi, essendo contra legem qualunque altra determinazione di codesto Ufficio;
per le indicate ragioni
diffido
codesto Ufficio, anche ai sensi dell’art. 328 c.p., affinché provveda all’immediata restituzione al dr. Genchi di tutti i reperti sequestrati il 13 marzo 2009, con l’invito a non violare, prima della restituzione, i sigilli, stante l’illegittimità del sequestro statuita dal Tribunale del riesame.
Messina, 23 aprile 2009
Avv. Fabio Repici

25 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vergognoso, hanno restituito soltanto un "case"?!! E' una presa in giro.

Devo dire che questa diffida e' un'opera d'arte, si riesce a risalire persino alla proprieta' dello spago!

3my78 ha detto...

Queste notizie non le dirà mai nessuno. Fin quando si trattava di massacrarti mediaticamente senza nessuna prova andava bene... Ma ora che hai ragione caro Gioacchino c'è il silenzio di tomba!

Anonimo ha detto...

Questa è la prova che non siamo più, se mai ci fossimo stati, in uno stato di diritto.
Caro Gioacchino, ti affido il mio sdegno per queste pratiche sovietiche di cui sei malauguratamente il bersaglio.
Appare comunque evidente che il contenuto del materiale sequestrato fa tremare troppe personalità che stanno ai vertici delle istituzioni.
Confido nel fatto che tu possa, in qualche modo, ricostruire il contenuto di quanto sequestrato. Stai molto attento perchè questo, loro, lo sanno.
Con la mia solidarietà tanti auguri e... non farti fottere.

In attesa della rivincita che hai promesso ai cittadini onesti di questa Repubblica e che mi auguro non debba tardare molto, il fraterno abbraccio di un amico.

Salvo.s

Anonimo ha detto...

Continua la dimostrazione palese che ci sono alcune persone che sono al di sopra e fuori della legge e della legalità... magistrati, forse, ai quali tutto è lecito...
E' proprio ora che intervenga il capo dello stato, se vuole fare quanto è un dovere istituzionale, per ripristinare la legalità in questo paese vilipeso da gente che non ha alcun rispetto dei cittadini e della Costituzione.
"Io sto con Genchi!" lo sento dire da sempre più persone, dovunque...
E' una vergogna quello che capita in questo paese!
Forza Dr Genchi, continui nella Sua guerra per il rispetto della verità e della giustizia!!
Con immensa stima e riconoscenza per quello che Lei sta facendo e che farà , se glielo lasciano fare, per il nostro paese
Michele, Alberto, Daniele, Marco e tanti altri...

Anonimo ha detto...

Caro dott. G. Genchi,

essendo che non si tratta di stupidi, se ne conclude che il dissequestro era nel conto, l'obiettivo reale è a. la disinformazione mediatica, b. un'azione di forza indimidatoria e psicologica, c. istigazione a farLe commettere passi falsi, d. far andar smarriti pezzi del suo archivio, e. violare i sigilli senza che se ne possa stabilire la responsabilità, f. far copie di atti segreti, g. portarla per le lunghe e sfinirla, e "dulcis in fundo", dimostrare che la Legge non conta nulla per chi comanda il gioco.

Un gioco pericoloso. Chi ha le mani in pasta venderà cara la pelle ch'è già compromesso e quindi abuso in meno abuso in più... giocherà probabilmente a "o la va o la spacca".

Insomma, Lei diventa sempre più ingombrante. Dovrebbero tutelarla candidandola alle europee. Se qualcuno tocca un parlamentare arrivano l'esercito e i carrarmati per riaffermare lo stao.

Già. Ma quale stato?

Con stima,
gennaro esposito

Anonimo ha detto...

coraggio gioacchino, fai in modo che non ti isolino....attento. sputtanali, solo così ti potrai difendere veramente.

daria ha detto...

questo è abuso di potere di un regime mafioso, occorre far crollare la casta o non andremo da nessuna parte, ammiro il suo operato dott. Genchi , la verità è di sicuro dalla sua parte, altrimenti non si adopererebbero per tagliarle le gambe, perchè si tratta di questo.. per quel che vale io sono con lei!!!

Morris ha detto...

Per usare un eufemismo, si stanno ca..ndo sotto. E si sente l'odore fino a 500 km...
Non mollare Gioacchino, sempre piu' persone stanno conoscendo da che parte sta la Verita', il giochino si sta rompendo e fra un po' dovranno buttarlo...

enfants détruits ha detto...

Senza calamità naturale.

Giacchiono,premesso che non ti conosco di persona.
Condivido il tuo dolore,oltre al mio che è une piaga profonda dentro di me. Capisco la tua legittima difesa,la applicai anch’io e mi sono ritrovata come un piccolo ingranaggio in mulini che da una parte soffiavano fuoco,d’altra parte altri mulini gettavano acqua.
Inizio di apr.2004, io chiesi aiuto a C.A Ciampi allora Presidente della Repubblica,la risposta mi fu data a meta apr.2004 da G. Letta, a diferenza di oggi allora era piazzato alla segreteria della presidenza della Repubblica,il 1/6/04,mio figlio venne prelevato e trattenuto per una settima negli alpi marittimi(francia)ma prima ,una falsa notizia mandata in onda da radio monte carlo che era stato travolto da un treno a lambrate(MI)queste loro mosse non hanno riscontrato alcun risultato da loro atteso cioè indirettamente,sbarazzarsi di una testimone di un traffico internazionale che certi servi delle sacre caste unite hanno prima insabbiato poi hanno provato tutte le loro bestialità nei miei confronti

chi si difende sempre Gioacchino non ha tempo e modo di calcolare,non ha mezzi e fini per la sua legittima difesa che utilizzano illegittimamente le sacre caste unite per premeditare le loro reazioni
Detta premessa,nel momento in cui lo Stato o la struttura di cui facciamo parte non può proteggerci e noi non possiamo sottrarci alle aggressioni delle Sacre Caste Unite,abbiamo la facoltà ed il diritto di difenderci,il codice penale prevede “la proporzione” ma nel tuo caso come nel mio e come in quello di tanti altri,di proporzioni posso dire solo che sono sbilanciate anzi inesistente e cioè le aggressioni violenti seguite da stupro morale pesano di più della legittima difesa dell’offeso.

Questa è l’Italia dilacerata da contrasti e ingiustizie da 15 anni muore ogni giorno, il tuo caso è l’ennesima prova evidente di tanti altri casi in cui hanno provato di sparare,questa volta hanno provato di sparare su di te per avvisare gli altri perché ritengono cosi ci sarà meno scalpore, per vedere la reazione di tutti coloro che ogni giorno lottano contro ogni micro/macro criminalità

Detto ciò e, mentre ri-leggevo:
1- le tue dichiarazione
2- Il sciacallaggio nei tuoi confronti da mass-media servi delle sacre caste unite.
Te ne cito uno a caso,indegno e volgare, con quant’inchiostro versato per dimostrare i suoi pensieri pregiudizievoli e littoriali nei tuoi confronti.

le affermazioni di Littorio Feltri-direttore del quotidiano “libero” (adnakronos-roma 02 aprile 2009)dice:”la mafia,non è problema numero uno dell’Italia e che molte zone dell’Italia siano assuefatte(…) l’in-feltri-to prosegue:Io sono di bergamo dove la mafia non si sapeva nemmeno cosa fosse…). A Milano non è che ci sia molta pratica (…….) sostiene in-Feltri-to che aggiunge: »Ma come faccio a sapere se uno è mafioso. Se uno viene qua e mi propone qualcosa e mi conviene la faccio, non so se è mafioso”
« Littorio Feltri commenta poi i risultati in investigazioni antimafia conseguiti da te affermando: »Per l’amor di Dio, che sia un cretino non lo credo proprio«. Più in generale, Genchi, secondo me, è un furbacchione che ha smesso temporaneamente di lavorare per lo Stato, per fare altre cose che gli hanno portato evidentemente dei vantaggi. Certo, poi, quando si esagera, si finisce male o si rischia di finire male, e lui, adesso, è in questa situazione(…..). Feltri prosegue ancora e dice: “C’è un costume nella nostra giustizia in base al quale i magistrati fanno quello che vogliono e utilizzano, diciamo così, delle strutture che non dovrebbero usare. Non credo che Genchi fosse abilitato a fare quello che ha fatto, cioè tabulati, entrare nella vita dei cittadini, anche perchè aveva il compito di fare un certo lavoro. E poi, oltre a quello, ha fatto delle cose che forse interessavano più a lui che alla magistratura«. (Adnkronos)

Nel confrontare le tue dichiarazioni e le affermazioni di Feltri e di suoi simili contrapposte, mi hanno permesso una corretta valutazione che:
a) G.Genchi non hai mai guadagnato prostituandosi con la sua professionalità perché la sua dignità,il suo onore,la sua morale sono più forti e più radicati nella sua vita. Mentre,
b)V.Feltri ,in questo caso,l’ha fatto prima e sopretutto da quando il suo padrone Berlusconi l’ha semiliberato, offrendogli la possibilità di fare l’imprenditore di un quotidiano senza etica ne morale,senza antologia giornalistica,a patto fatto ambi due, di intitolarlo “LIBERO”,libero tenuto al guinzaglio che abbaia agli ordini di suo padrone fissando 16 mila euro come paga mensile più l’aiuto erogatogli dallo Stato.
L’in-filtri-to ti blasfema con “Genchi è un furbacchione” e con “Certo, poi, quando si esagera, si finisce male o si rischia di finire male, e lui, adesso, è in questa situazione .
Uno culturalmente mafioso che manda segnali ai malavitosi a traverso: “come faccio a sapere se uno è mafioso. Se uno viene qua e mi propone qualcosa e mi conviene la faccio, non so se è mafioso” segnali,a mio parere che: l’in-feltri-to è disponibili a ricevere anche il loro danaro sporco pur di campare, perché non secondo lui,basta che egli ignorasse chi è il malavitoso e da dove provengano i suoi soldi.
A queste dichiarazioni mi hanno lasciata sconcertata nessun di mass-media si è scandalizzato

Caro Gioacchino se mi permetteresti siamo obbligati oggi, di ammettere che,in ben determinati campi, e ora di dirlo,come nel caso di Feltri che si esprime col culo sopra la testa:

c)l’in-feltri-to,volendo far valere la sua prostituzione intelletuale e con tali affermazioni littorio in-feltri-to dimostra,prova all’appoggio, che è servo delle Sacre Caste Unite e non un servitore dello Stato come G.Genchi.
Anche per chi ha capacità deduttive minime,Gioacchino,tu non rappresenti un problema per il cittadino onesto che vive la sua vita nella normalità che se pure venisse intercettato non cambierebbe nulla nella sua vita bensì sei considerato tale per i poteri forti. E’ logico.

C'è da chiedersi quanti sono i cittadini che hanno questo minimo di capacità per comprendere una vicenda cosi complessa ma sempre più chiara sotto il profilo logico. Perche il timore è che tra i disattenti, distratti e quelli che si lasciano raggirare da false notizie o che semplicemente si stringono ad una bandiera, i restanti siano sempre troppo pochi per fare qualcosa di concreto a difesa della legalità.

Chi è stato invece toccato ha tanto da perdere e tanto da nascondere, è certamente più evidente ora che è stato sollevato il tuo caso.

Con tanta ammirazione per la tua lotta,hanno voluto lo scontro ma non sono capaci di affrontarlo,hanno il potere ma non hanno dignità perche non l'hanno mai avuta e non ce l'avranno mai.
Vai avanti gioacchino, ch pensa tutti i giorni a la morte muore una sola vota e vive più a lungo nella memoria per cio che è stato e per cio che ha fatto ben inteso di legittimo et di onestamente voluto per il suo bene e per il bene dei cittadini e dello Stato in cui vive.
Buona fortuna.

gianicola ha detto...

Gioacchino, se non vuoti il sacco ti mangiano vivo!!! A te la mia solidarietà, sei un uomo onesto, uno dei pochi dentro certe istituzioni colluse e governate dalla partitocrazia.

Anonimo ha detto...

Seguo assiduamente le novità sul suo blog e non le nascondo che sono veramnete preoccupata per come agisce una parte della Magistratura.
Probabilmente sarà sempre stato così, ma avevamo sperato, dopo
Mani Pulite, che anche quelle di tutti i Magistrati lo fossero.
Ci tenga sempre informati!
MIla Fozzi

Anonimo ha detto...

Mi accodo
CI TENGA INFORMATI
siamo con lei

giulia e claudio ha detto...

caro dottor genchi, dal loro comportamento si evince che il sequestro dell'archivio è servito a privare lei delle prove!....
con stima cari saluti!

Pino Amoruso ha detto...

Buon 1° maggio!!!

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Dr Genchi,
tutta la mia solidarietà....
Ci faccia sapere novità.
Ornella Gemini

Andrea Braconi ha detto...

Dott. Gioacchino Genchi, anch'io sono dalla sua parte e cerco di fare del mio meglio per diffondere la cultura della legalità tra le persone che conosco. Grazie per il suo preziosissimo lavoro e non molli mai!
Andrea Braconi
Arezzo

annalisa ha detto...

Le avevo gia scritto in passato e capisco anche il perché Lei abbia deciso di non pubblicare il mio commento di allora.
Voglio però rinnovarLe la mia immutata stima.
Io personalmente non mi fido della legge e tantomeno della giustizia, in veneto c'è un proverbio che dice pressapoco così: i soldi e l'amicizia fregano la giustizia.
Il mio ex marito mi ripeteva sempre: articolo 5°, chi ha i soldi ha vinto! Ed è veramente così, l'ho constatato sulla mia pelle allora come ora.

Anonimo ha detto...

Ciao Gioacchino, seguivo poc'anzi su youtube "Information Day Marsala...". La cosa che maggiormente deprime è l'ulteriore conferma della staticità della maggior parte del popolo italiano: pecore, pronte a vendersi, ad emulare la bieca ladroneria di certe istituzioni e oraganizzazioni di politici pluricorroti; di fatto disposte a voltarsi dall'altra parte o nella metafora del dito e la luna dire che quest'ultima non la si può vedere. Ho 40 anni, mi sono sempre battuto per la giustizia e l'equità, oltre i colori politici, ma, nel mio piccolo le ho per questo sempre prese. Sentire te, la tua vicenda, quella di De Magistris è un pò come rinvigorire il mio spirito di lotta che pensavo dovesse soccombere. Grazie Gioacchino, grazie per questo, convinto che prima o poi avremo un'Italia migliore.

Anonimo ha detto...

Ho visto e ascoltato tutti gli interventi fatti all'Information Day di Marsala, alla conferenza con Salvatore Borsellino e De Magistris.
Sono rimasto incantato dal Suo intervento e dalle parole di tutti i relatori, compreso il giornalista, e dalla Vs onestà intellettuale.
Non so come esprimere la mia gratitudine, la mia stima e l'orgoglio di essere italiano, fin tanto che ci saranno persone come Voi.
Mi auguro vogliate continuare imperterriti in questa guerra (sì, putroppo non è una battaglia ma una lunga serie di battaglie cruente) per didenfere l'informazione, la legalità, la giustizia e - la libertà.
Un grazie immenso e senza fine
Daniele Antonio Giovanni

Silvia ha detto...

Forza Dott. Genchi, si ricordi sempre che non è solo! Noi siamo con lei!

Mattia Laconca ha detto...

Scusi la domanda "tecnica", mi si passi il termine. Ma quanto dovremo aspettare affinchè la Verità da lei registrata venga fuori? Temo un altro ventennio di questa sporca seconda repubblica, inutile fare nomi...

Cordiali saluti, con la massima stima.

Mattia Laconca

http://mattialaconcaprc.splinder.com/

Anonimo ha detto...

Siamo alle comiche...
Fagli un c... così Gioacchino!

Anonimo ha detto...

Mi chiamo Cecilia sono una studentessa romana di 14 anni.
Sono nata e tuttora vivo in un paese che disprezzo, in cui la verità non conta, conta chi riesce a tenerla nascosta meglio, in cui l'informazione è tutta dalla parte di chi paga meglio o minaccia più pesantemente, in un paese che si spaccia per democratico, ma non lo è per niente, dove puoi delinquere e poi farti assolvere da una legge che porta il tuo stesso nome. Io sono ancora giovane, ma se per un miracolo quando sarò adulta, sarà cambiato qualcosa è solo grazie a persone come lei.
Grazie!

Silvio Bugnano ha detto...

Estimato dott. Genchi, vivo fuori dal paese da diversi anni enon riconosco gli Italiani di adesso. Sono esterefatto per questa cecitá e, anche, complicitá loro verso il potere. Sono un assiduo frequentatore del blog di Affari Italiani e leggo interventi che mi fanno vergognare di essere Italiano. Ho visto solo stasera in Youtube l'intervento suo e del dott. De Magistris al Information Day di Marsala e, le devo essere sincero, mi sono commosso parecchio. Commosso anche dalla passione, rabbia, sdegno, vergogna che deve provare lei, non tanto per i colpi del mostro che é il sistema, bensí per la quasi generale indifferenza non solo per il suo caso, ma anche per l'assenza o scarsezza di reazione del popolo stesso. Chiaro che riceverá molte mail di sostegno, da parte di migliaia di cittadini, peró, le assicuro, la maggioranza ha dimenticato persino chi sia lei e cosa sta dietro al suo caso. Questo mi da una tristezza incredibile, non tanto per lei, che ammiro e stimo, quanto per il mio popolo, i miei compatrioti e per un cosí basso livello morale a cui sono giunti. Mi vergogno molte volte (come disse la sgra Carla Bruni giustamente) di essere Italiano, io che vivo in un paese del cosidetto 3 mondo nel vedere che qui queste cose il popolo non le tollererebbe mai. Buttarono a pedate nel fondo schiena a 3 presidenti e a tutto un parlamento, corrotti e schifosi, sí, peró come i nostri neanche a paragonarli. Qui la gente si riunisce in massa davanti al palazzo presidenziale e li obbliga a sloggiare. E questo l'ho vissuto in prima persona, non letto su qualche giornale. E il mio popolo? Il nulla, la piattezza, lo sfacelo, l'ignavia, la codardia, il menefreghismo, la collusione. Che tristezza, dott. Genchi, che voglia di piangere di rabbia, delusione e anche di invidia, nel vedere la gente, qui, con le palle (mi scusi il termine) e i miei....un branco di superficiali, viziati, presuntuosi, razzisti, etc. Che delusione, che voglia di rinunciare alla nazionalitá, per quanto provo vergogna per un ultrasettant'enne, a capo del nostro governo, deriso e sbeffeggiato dal mondo e che ci rappresenta, PURE !! Che imbarazzo quando qui mi fanno domande su che sta succedendo con gli Italiani. La gente ha una visione molto positiva degli Italiani, in questo paese, peró, ultimamente, fanno le stesse considerazioni del Times, Guardian, El Pais, Financial Times. Ma solo noi non riusciamo a vedere la realtá? Forse la droga televisiva ha agganciato quasi un intero popolo? O forse che siamo sempre stati cosí, dentro, e non me ne ero mai accorto? Che pena. Scusi lo sfogo, ma non riesco a stare zitto, lo fanno in troppi, da noi. Le auguro tutto il bene possibile e si ricordi che ha un dovere, con tutti noi: vogliamo i nomi, i fatti, i documenti, le sentenze, tutto ció che lei ha potuto raccogliere e raccoglierá. Dobbiamo sapere, che ci venga sbattuta in faccia la veritá, che faccia male, forse, é un bene. Saluti

Anonimo ha detto...

Carissimo Gioacchino, scusa semi permetto di darti un consiglio, ma organizziamo una bella manifestazione sotto la procura e gli urliamo nelle orecchie un po' di cose a quelle mummie chiuse nei palazzi di potere?