martedì 15 settembre 2009

I falsi "trenini" del Giornale

http://www.youtube.com/watch?v=fFXn-lA_GLY

Ma quale "povera Italia".

Silvio Berlusconi attacca ingiustamente la (sua) stampa senza accorgersi che, invece, questa ha il merito di cercare le notizie, scavare (a fondo) e scovare lati oscuri e contraddizioni dei personaggi pubblici. Esiste un giornalismo d'assalto, in Italia, di cui nemmeno Berlusconi si era accorto.

Eppure ce l'ha a libro paga.

La notizia del giorno, che nessuno, forse per decenza, ha avuto la faccia di firmare, appare oggi sul sito del "Giornale" di Silvio Berlusconi (il Premier più volte ha dimostrato di esserne il vero dominus a dispetto della proprietà intestata alla Finanziaria del fratello Paolo) e diretto da Vittorio Feltri.

E' ovvio che se qualcuno gli dovesse chiedere spiegazioni lui dirà di non sapere. nulla e, magari, di non sentire Feltri da mesi.

E cosa è successo di così "scottante" da dover essere raccontato?

Succede che un gruppo di ragazzi dei Meetup di Beppe Grillo, i "Grilli del Pigneto" abbia organizzato una festa, e non un festino, a Lido di Maccarese, vicino Roma, invitando l'uomo, Luigi de Magistris, e la donna,Sonia Alfanopiù votati alle ultime elezioni al parlamento europeo.

Una tornata elettorale che ha visto due stimatissime persone raggiungere uno straordinario risultato grazie alla loro specchiata moralità e alle loro capacità oggi al servizio dei cittadini italiani ed europei. Un risultato raggiunto anche grazie al sostegno della rete. Dove l'informazione, non manipolata e non "inFeltrita", circola liberamente e senza le incrostazioni del "sistema".

Quegli splendidi ragazzi, per organizzare questa festa, si sono autotassati per coprire tutte le spese organizzative e tenevano molto alla presenza degli importanti ospiti che non si sono fatti pregare.

In trenta righe di falso scoop, però, Il Giornale racconta almeno 5 bugìe infarcendo l'articolo di allusioni e parallelismi quantomeno azzardati, per non dire tristemente comici.

"Ma allora le feste non le fa solo il premier? – si domanda Il Giornale – No, anche l'opposizione balla e canta il karaoke, anche l'opposizione più feroce, quella dei Di Pietro boys and girls, alias grillini prestati al dipietrismo."

Lo scopo è difendere Berlusconi e le sue arcinote debolezze.

Nessuno potrebbe scandalizzarsi per una festa dove Berlusconi figurava tra gli invitati, a parte il compleanno di una diciottenne che lo "chiamava Papi" e sulla cui conoscenza il premier ha raccontato bugìe a raffica.

L'opinione pubblica è scossa per i "festini" di Silvio Berlusconi. Cosa ben diversa.

Sempre "Il Giornale", che vanta tra le sue file ottimi "informatori", racconta di un trenino a cui avrebbe preso parte, oltre a Sonia Alfano e Luigi de Magistris anche Gioacchino Genchi e Salvatore Borsellino.

Falso.

Salvatore Borsellino al "Paradise Villagenon c'è mai stato. E' semplicemente intervenuto telefonicamente come Beppe Grillo per salutare i ragazzi e dare conforto del loro impegno in tante battaglie che ci li vedono quotidianamente protagonisti.

Quelle per la libera informazione, contro leggi anti-democratiche, a sostegno dei magistrati onesti che in questo paese sono tanti e circondati da ostacoli.

Sottolinea la presenza di "belle ragazze", Il Giornale,  domandandosi ancora una volta se "le feste e le danze non si fanno solo nella maggioranza" dimenticando di raccontare un particolare che non è sfuggito agli ospiti né al servizio di sicurezza.

Sul finire della serata e non alle 6 del mattino come scritto, scesa da un'automobile scura e con autista, compariva tra gli invitati una ragazza molto "allegra" che si è dilettata nel farsi scattare foto.

Una giovane e bella ragazza estremamente spigliata, che sfortunatamentenessuno conosceva e nessuno aveva invitato voleva a tutti i costi essere immortalata, in pose anche poco ortodosse, al fianco degli invitati più in vista.

Lei si è allontanata, forse delusa di non aver completato la missione che le era stata assegnata.

"Il Giornale" si accontenta con le solite, grottesche, mistificazioni.

A differenza delle feste di Noemi, l'unico "minorenne" in quella festa era il figlio tredicenne di Gioacchino Genchi, Walter.

Le due uniche verità del Giornale, a conti fatti, sono rappresentate dalla presenza, sì, di belle ragazze e che, come tutti, avevano pagato 15 euro per partecipare.

Altra cosa, rispetto alle ragazze pagate per partecipare alle feste ed i festini del premier.

Particolare da non sottovalutare, inoltre, a Lido di Maccarese non ci sono state eruzioni del finto vulcano, né finte erezioni.Mancava pure il lettone di Putin.

Il trenino è vero. E' stato fatto in onore ad un giovane ragazzo costretto sulla sedia a rotelle.

Se solo gli spioni de "Il Giornale" avessero riportato l'intervento di Sonia per festeggiare il compleanno di Roberto Monaco ed il saluto ad un altro giovane disabile, forse ci sarebbe stata anche l'occasione per commuoversi.

Ma questa è solo la "verità" e come tale no può appartenere agli scoop de "Il Giornale".

Questi sono i sentimenti della gioia, dell'amicizia e della solidarietà sincerca della gente per bene, che di certo non può capire ed apprezzare chi vive solo di mistificazioni, di falsità e di ipocrisia.

La festa organizzata dai "Grilli del Pigneto" era stata intitolata "Onorevoli on the beach".

Qualcuno, rifacendosi a Villa Certosa o Palazzo Grazioli, ne aveva travisato il titolo. No. Non era "Onorevoli on the bitch".


7 commenti:

Franco ha detto...

Gioacchino, resisti! Stanno arrivando alla frutta :-)

Daniele Mor. ha detto...

Bell'articolo, strappa una risata in questo periodo triste.


Grazie!

enfants détruits ha detto...

INFORMARE PER RESISTERE
come dice proprio vittorio feltril- direttore di “Il Giornale” è giusto rendere tutto pubblico perché i lettori si rendano conto.
Feltri, condanna "Diffamazione" MONZA (Milano) . Il direttore Vittorio Feltri e il giornalista del "Giornale" Giancarlo Perna sono stati condannati dal Tribunale di Monza per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del giudice Antonino Caponnetto. Il procedimento si riferiva a un articolo, comparso sul quotidiano il 20 marzo del 1994, in cui tra l' altro venivano messi in discussione i rapporti tra Caponnetto e Falcone. (24 marzo 1996) - Corriere della Sera

Diffamazione a Di Pietro Vittorio Feltri condannato MONZA -
Quaranta milioni di risarcimento ad Antonio Di Pietro. E' quanto dovranno versare all'ex magistrato Gianluigi Nuzzi e Vittorio Feltri, direttore de "Il Giornale", condannati ieri dal Tribunale per diffamazione. L'articolo che aveva indotto Di Pietro a sporgere querela perche' "accusato" di avere divulgato i documenti degli interrogatori legati all'inchiesta di Tangentopoli risale al 30 gennaio '96. Nel pezzo, firmato da Nuzzi, si affermava che "negli anni d'oro di Mani pulite timonata da Antonio Di Pietro tutto era diverso: i verbali finivano direttamente in edicola e, soprattutto, sull'Espresso". (14 giugno 1997) - Corriere della Sera

Feltri radiato dall' Albo
la punizione più severa che un giornalista possa ricevere. E il Consiglio regionale dell' Ordine giornalisti della Lombardia, presieduto da Franco Abruzzo, l' ha inflitta a Feltri accusandolo di aver violato in un sol colpo Costituzione, legge sulla stampa e deontologia professionale. Come? Pubblicando su Libero, il 29 settembre, sette foto «bestiali e agghiaccianti» - con quella decisione Feltri venne meno «ai doveri di correttezza e di rispetto della persona umana», cioè «del valore cardine rappresentato dall' articolo 2 della Costituzione», nonché dell' articolo 15 della legge sulla stampa», e quindi anche «dell' articolo 2 della legge deontologica dell' Ordine». (22 novembre 2000) - Corriere della Sera

Feltri condannato per diffamazione a 1 anno e 6 mesi Repubblica —
14 febbraio 2006 pagina 8 sezione: POLITICA INTERNA BOLOGNA Il giudice monocratico di Bologna Letizio Magliaro ha condannato il direttore di Libero Vittorio Feltri ad un anno e sei mesi per la diffamazione del senatore Ds Gerardo Chiaromonte, poi scomparso nel 2003. Il processo era relativo ad un articolo apparso alla fine degli anni '90 su "Qn", il quotidiano nazionale della Poligrafici Editoriale. Nel pezzo il nome del senatore veniva inserito nel dossier Mitrokhin.

Feltri diffamatore condannato in via definitiva dalla corte di cassazione di latest_news 192 il 05 set 09, 15:51:11 Il 7 agosto 2007 è condannato assieme a Francobaldo Chiocci e alla società Europea di Edizioni spa dalla Corte di Cassazione a versare un risarcimento di 45 mila euro in favore di Rosario Bentivegna, uno degli autori dell'attacco di via Rasella, per il reato di diffamazione. Nel 2003 il quotidiano Libero ha ricevuto dallo Stato 5.371.000 euro come finanziamento agli organi di partito[12]. Libero era registrato all'epoca come organo del Movimento Monarchico Italiano, poi trasformato in cooperativa per ottenere i contributi per l’editoria elargiti alle testate edite da cooperative di giornalisti, a fine dicembre 2006 diventava srl. In seguito è stata creata una fondazione ONLUS per controllare la s.r.l. e , di conseguenza, il quotidiano in modo da continuare a percepire i contributi in quanto edito da fondazione[13].

Paolo L. ha detto...

Scusate: OT
leggo che è garantita dagli organizzatori - Associazione Grilli Venezia - la sua presenza alla Festa dell'informazione a Mestre (http://www.grillivenezia.org/blog/index.php/2009/08/30/festa-dellinformzione/)

Le chiedo gentilmente ulteriore conferma sia della la presenza che del il giorno e ora fissati per il suo intervento- Domenica 20 alle 18 ? - considerati tempo e soldi per arrivare e legnate degli amici nel caso il programma cambiasse.
grazie in anticipo.
Paolo.

Anonimo ha detto...

Gioacchino grande intervento a Vasto
Con totale stima
Nino

Anonimo ha detto...

Che tristezza questo paese...

Anonimo ha detto...

sei un grande uomo Gioacchino
mi viene solo da dirti grazie
grazie
grazie