martedì 30 ottobre 2007

28-10-2007 - Rettifica al Sole 24 Ore del 28-10-2007: “I segreti del superperito hi-tech”, di Lionello Mancini

Oggetto: Richiesta di rettifica all'articolo de: "Il Sole 24 Ore" del 28-10-2007 dal titolo: “I segreti del superperito hi-tech”, a firma di Lionello Mancini.

Palermo, 28 ottobre 2007

Al direttore de “Il Sole 24 ore”
Ferruccio de Bortoli
ferruccio.debortoli@ilsole24ore.com

Gentile direttore,
prescindo, per il momento, dall’approfondire le ragioni che hanno portato il redattore del suo giornale a contattarmi.
Non conoscevo, né avevo mai sentito parlare del giornalista Lionello Mancini, prima di ricevere una sua e-mail di presentazione, con l’intestazione del suo giornale.
Non contesto in nessun modo la libertà di pensiero e di espressione di chicchessia, né, tanto meno del redattore del giornale da lei diretto.
Mi sia però consentito di rettificare il contenuto di alcune false dichiarazioni che mi vengono attribuite, nell’articolo pubblicato oggi (28-10-2007) dal suo giornale, col titolo “I segreti del superperito hi-tech”.
Tralascio molte inesattezze e palesi incongruenze riportate nell’articolo e vado al sodo.
Mi riferisco alle parti che attengono ad alcune mie presunte dichiarazioni, in realtà mai rilasciate.
Rispondendo alle domande del giornalista Mancini sulla vicenda Contorno, ho detto cosa del tutto opposta a quanto riportato nell’articolo, precisando che mai avrei potuto nutrire alcun sospetto sul dr. Gianni De Gennaro, per la fiducia che Falcone gli aveva accreditato, anche dopo l’arresto del “pentito”.
Non ho mai detto, né tanto meno pensato, che Falcone “sia sceso a patti” con chicchessia, posto che il senso della dichiarazione è peraltro in palese contraddizione con la premessa, attribuitami pure in modo distorto, nel virgolettato.
Mi sono per il resto note le iniziative giudiziarie di Falcone dopo l’arresto di Contorno e la profonda amarezza che egli ha espresso nei suoi scritti, proprio sul conto dell’ex pentito.
Avrà pure memoria che Totuccio Contorno, ed i suoi sodali, sono stati arrestati grazie ad una brillante operazione degli uomini della Polizia di Stato e non certo ad opera dei vigili urbani di San Nicola l’Arena.
Su questa vicenda sono stati svolti dei processi e scritti e versati fiumi di inchiostro.
Ognuno può conservare le riserve che vuole ed al contempo esprimere ogni perplessità, sempre nel rispetto della verità e della dignità dei morti, che peraltro non avrebbero la possibilità di replicare.
Non voglio pensare ad una trappola, se non altro per la serietà che caratterizza la testata, a nome della quale il giornalista mi si è presentato.
Gli avevo però inviato un dettagliato curriculum, in cui la vicenda è chiaramente raccontata e al contempo circoscritta.
Quanto, poi, alla ulteriore domanda su quali fossero i miei rapporti col dr. Gianni De Gennaro, ho precisato che gli avevo persino mandato un biglietto di auguri, quando è stato nominato Capo della Polizia.
La domanda e la risposta vertevano sulle false notizie giornalistiche, secondo cui io avrei acquisito e sviluppato i tabulati telefonici del Prefetto Gianni De Gennaro (di cui non conosco, né ho mai conosciuto le utenze telefoniche), del Ministro dell’Interno Amato, del Presidente del Senato Marini e di decine e decine di alte cariche dello Stato, fra cui alcuni magistrati, con i quali – vedi caso - sto pure lavorando, in delicati e molto riservati procedimenti penali.
L’esigenza di chiarezza era ed è assolutamente pressante, specie dopo la sequela di notizie giornalistiche - appartenenti a ben identificati organi di stampa, ben diversi dal suo - con le quali si è cercato di delegittimare il mio operato di consulente dell’Autorità Giudiziaria, nei procedimenti in cui sono stato nominato.
Questa è stata una delle ragioni per le quali ho accettato di incontrare il giornalista Mancini.
Mai ho presentato istanza alcuna per l’ammissione al SISDE o ad altro servizio segreto.
Non ho nemmeno presentato istanza alcuna, per le progressioni di carriera in Polizia.
Le mie uniche istanze riguardano il concorso nella Polizia di Stato del 1985, che ho superato; la domanda di aspettativa (non retribuita) del giugno del 2000 e l’iscrizione a Slow Food, di qualche anno addietro.
Le ulteriori gratuite considerazioni riportate nell’articolo, sul “capitolo controverso” della mia biografia, con riguardo alle indagini sulle stragi di Capaci e di Via d’Amelio, negano la evidenza della storia giudiziaria di questo Stato, che testimonia la correttezza del mio operato.
Queste non sono mie dichiarazioni, né ancor meno mie valutazioni, ma attengo a quanto riportato a chiare lettere nelle sentenze dei giudici di merito sulle stragi del “92”, che hanno pure superato il vaglio della Suprema Corte di Cassazione, persino con la condanna all’ergastolo di imputati assolti nel primo grado di giudizio.
Proprio nelle motivazioni di quelle sentenze è detta e ribadita la correttezza e la determinanza del mio contributo processuale, anche con riguardo ai tentativi di delegittimazione, che allora come oggi sono costretto a subire.
In una fase così difficile del mio percorso professionale, continuare a cercare di mettermi contro qualificate istituzioni e personalità dello Stato, nei confronti delle quali nutro profondo rispetto, oltre che stima personale, concorre con la sequela di artate disinformazioni, che mi auguro non abbiano animato il suo redattore, quando ha deciso di contattarmi, per scrivere l’articolo che ha poi pubblicato.
Concludo precisando di non avere rilasciato alcuna considerazione sull’operato del Ministro Mastella. Di non averlo mai nominato con l’appellativo di “Signore” e di essermi limitato a considerare che stava solo sbagliando, a reagire nel modo in cui ha reagito, considerando l’apporto professionale che avevo dato all’inchiesta di Catanzaro.
Sul punto ho anche fornito al redattore del suo giornale un testo scritto, del quale non ha tenuto conto in nessun modo, nella redazione dell’articolo.
Non mi ha nemmeno inviato copia di quanto intendeva pubblicare, come mi aveva assicurato prima di congedarsi.
Nessuno – per quanto mi risulta - ha mai parlato di me definendomi “Licio Genchi”, eccetto il Ministro Mastella, in una conferenza stampa, tenuta all’indomani della trasmissione di “Anno Zero”, in cui il giornalista Marco Travaglio lo aveva assimilato al “maestro venerabile”.
Quando poi il suo redattore mi ha chiesto delle repliche sulle dichiarazioni rese sul mio conto del Procuratore di Catanzaro Mariano Lombardi, ho solo precisato che non potevo replicare ad un indagato, in un procedimento nel quale - come è noto - sto svolgendo un incarico di consulenza, per conto della Procura della Repubblica di Salerno.
Le domande e le richieste di precisazioni hanno riguardato - nella specie - i contenuti di una serie di articoli di stampa sulle vicende di Catanzaro, con la diffusione integrale dei contenuti delle mie relazioni di consulenza, sul quotidiano “Calabria Ora”.
Le ulteriori allusioni sui nomi dei miei pc (Ciampi, Fassino, Mastella, Ficarra, Picone, Litizzetto, Franco, Ciccio, Verdone, Benigni, ecc.) – attengono agli aspetti di una ironia che il suo redattore non ha voluto cogliere, e se l’ha colta l’ha integralmente travisata nel testo dell’articolo, dando di me e del mio lavoro una rappresentazione assolutamente falsa e tendenzialmente distorta.
Dopo quelli che potevano essere i contingenti riferimenti a Mastella, l’avere a tutti costi tirato dentro nell’articolo persone come Ciampi, o Fassino, omettendo non a caso gli altri nomi dei pc (che non sono server), rende alla citazione un senso assolutamente falsato, sull’alone di mistero che l’articolo ha voluto suscitare, su una circostanza banale, che io stesso avevo riferito all’articolista, spiegandogli il perchè di quei nomi, che nulla hanno a che vedere con le persone e con le indagini di cui mi sono occupato e mi sto occupando.
Sulle restanti considerazioni dell’articolo, tengo a precisare che la mia attività di consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria – a parte le ironie - viene esercitata solo a richiesta e sotto il diretto controllo dei Magistrati e degli organi giurisdizionali dello Stato, che mi conferiscono gli incarichi.
Gli esiti della mia attività vengono integralmente ostesi alle parti processuali e sui relativi contenuti si svolge la verifica dibattimentale, con le pronunce giudiziarie che, da un ventennio, hanno segnato il mio percorso personale e professionale.
Ecco perché penso che il miglior modo di considerare il mio operato, sia quello di rifarsi agli atti processuali che lo hanno valutato, più di quanto possa fare io, o quanti – spero in buone fede – travisano le mie dichiarazioni, o ancora peggio il mio pensiero.
Le chiedo pertanto di pubblicare questa mia breve nota, per onore di verità.
Penso che lei concorderà con me su questa opportunità, non foss’altro per la correttezza e la leale collaborazione, che in più occasioni ho offerto ai giornalisti della sua testata, che mi hanno contattato e che hanno redatto pagine intere, su temi scientifici assai importanti del mio lavoro.
Quegli articoli, però – a differenza di quello di oggi – hanno riscontrato solo e soltanto unanimi consensi ed apprezzamenti, nel mondo giudiziario e nelle altre testate giornalistiche, che li hanno ripresi.
Con Lionello Mancini, purtroppo, c’è stata qualche incomprensione, se vogliamo restare ottimisti.
Confido nella sua sensibilità, per cogliere gli ulteriori aspetti della vicenda, sui quali per brevità non mi soffermo.
Si renderà conto, gentile direttore, che essere censurati e se del caso anche diffamati da persone delle quali, per necessità d’ufficio, si è in qualche modo chiamati ad occuparsi, rientra nel gioco delle cose.
Tirarne in ballo delle altre – vive o morte – e contrappormele nonostante la mia volontà, il mio operato ed il mio pensiero, attiene ad un ambito della mistificazione della verità, che non appartiene alla mia storia ed ancor meno alle tradizioni del suo giornale.
Affido quindi a lei la migliore sintesi della rettifica, che la prego di pubblicare quanto prima sul suo giornale, ai sensi della legge sulla stampa.
Cordiali saluti
Gioacchino Genchi
http://www.gioacchinogenchi.it/


25 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutte chiacchere senza uno straccio di prova.
La famosa agenda potrebbe essere stata scagliata dall'esplosione, dappertutto e comunque il compianto Borsellino era abituato a lavorare in "pool" non ha senso che si portasse dietro chissà quali segreti.
La verità è che la mafia non dimentica.
Tutto il resto è romanzo.

Casa della Legalità e della Cultura - Onlus ha detto...

Grazie per il lavoro che porta avanti nel solo interesse della Giustizia. Noi per quello che possiamo abbiamo fatto e faremo così che non si possano nascondere gli ostacoli e gli attacchi che la sete di impunità dei Potenti (di qualunque genere) porta a chi lavora con fatica, onestà e coraggio per la verità e la giustizia.
La Casa della Legalità e della Cultura - Onlus

Anonimo ha detto...

Non riesco a leggere chi ha lasciato il commento sull'agenda di Paolo Borsellino, mi spiace che sia cosi male informato su fatti ormai riconosciuti.
La frase "la mafia non dimentica tutto il resto è romanzo" è a parer mio una stupidata, tutto il resto non è romanzo 'purtroppo', ma storia che si cerca di non lasciar scrivere e ricordare, ma per fortuna non è solo la mafia a non dimenticare, ci sono tanti onesti e orgogliosi italiani che non abbassano la testa.
Lucio Bariani

Anonimo ha detto...

Ora che sei sulla rete, non sqrai solo quanto prima, uniti a tutti quelli che alzano la cresta ci sono i temibili bloggers!
Siamo con te, spero che la nostra solidarietà ti dia forza e protezione.
Grazie del coraggio dimostrato.

Lisa Guerrini

mauro ha detto...

Grazie per quello che fa.

Anonimo ha detto...

Caro Genchi,
ma tu quando indagavi sulla mafia, e ti lasciavano indagare, hai mai fatto arrestare degli innocenti? O meglio, ti viene qualche dubbio dopo le garanzie riconosciute agli indagati di cz, se le stesse garanzie venivano applicate a chi era indagato per mafia?
Grazie e non mollare, bartolo iamonte

lucasicilia ha detto...

Non ho mai scritto in un blog... Sono un perito fonico e trascrittore di origine nissena, per cui facendo un lavoro similare del dr. Genchi, di cui stimo e apprezzo le qualità, desideravo fargli i miei più vivi complimenti e non sarà un piccolo ostacolo a sconvolgere la sua vita...
Siamo tutti con lei!!!

Anonimo ha detto...

Giorno dopo giorno aumentano le persone a cui dedico da sempre "grazie di esserci".E tra queste la mia dedica va ,anche, al caro Genchi.
Sono vittima della giustizia e ne pago ogni giorno le indicibili conseguenze.Ma conservo forte il desiderio che prima o poi la giustizia trionferà . Solo questo mi tiene ancora in vita. Grazie

Anonimo ha detto...

Caro Genchi,
vorrei intervistarLa per un mensile universitario di Milano. Come posso contattarLa direttamente via e-mail?

Sperando di non aver scritto invano La saluto cordialmente e Le auguro un buon lavoro

Le lascio l'indirizzo al quale può contattarmi:
acidopolitico77@hotmail.it

e il sito della rivista
www.acidopolitico.com

Anonimo ha detto...

Ho proposto il suo sondaggio ed il suo blog a tutti i miei amici in giro per l'Italia.
Il suo operato e quello di altri uomini come Lei mi fa sentire fiera di essere siciliana.
Rosanna

Anonimo ha detto...

Tranquillo Dottore.
Lo sappiamo benissimo come stanno le cose.
Questi "pseudo" giornalisti (anzi... giornalai) talvolta dimenticano che il loro dovere principale è attenersi alla verità.
Ormai il trucco è stato scoperto da tempo.
Se non possono arrivare con le armi provano a raggiungere lo scopo con la calunnia.
Purtroppo per costoro ormai la tecnica è conosciuta e gli strumenti di difesa sono efficaci.
Il suo orgogliosissimo ex allievo
Rosario Orlando

Anonimo ha detto...

Genchi la ammiro tanto perchè lei era uno di quelli di cui si fidava Falcone che ha anche affidato a lei la sua sicurezza per gli allarmi alla villa all'Addaura. Grazie per il suo lavoro..la seguo da tanto tempo...la considero una delle poche persone fidate alla ricerca della verità

Anonimo ha detto...

Genchi la ammiro tanto perchè lei era uno di quelli di cui si fidava Falcone che ha anche affidato a lei la sua sicurezza per gli allarmi alla villa all'Addaura. Grazie per il suo lavoro..la seguo da tanto tempo...la considero una delle poche persone fidate alla ricerca della verità

luciano ha detto...

ho seguito il suo intervento su "anno zero", è stato un grande, nonostante gli uomini di governo non volessero farla parlare, si è espresso benissimo.
L'uomo di craxi ha provato a distruggere il suo operato cercando di spostare l'attenzione sul fatto che lei era un consulente, scordandosi del tutto del suo curriculum, in questo subito appoggiato dall'avvocato.
Micidiale è stata la sua risposta, grande, la ringrazio a nome degli italiani che ancora sperano nella giustizia, quella vera nella quale dovrebbero operare uomini come lei.
Grazie!!!

annalisa ha detto...

Non molli Sig Genchi, non molli. riporto le parole di Salvatore Borsellino
RESISTERE RESISTERE RESISTERE!!!
Noi faremo altrettanto.

Anonimo ha detto...

Caro Dr. Genchi io sono cosi "piccolo" da non poter giudicare il tuo operato, ma una cosa posso commentare che l'interesse che ruota intorno alle intercettazioni è tutto uno schifo. Mi spiego meglio, non è uno schifo intercettare "x" o "y" o essere consulente dell'A.G., che mi sembra anche giusto se ci sono i pressupposti e visto che la legge lo permette, ma quello che sta dietro tutto questo. Io non tollero assolutamente, visto che si deve essere uomini e non "mercenari", che dietro questo affare ci siano una miriade di ditte, intestate a persone "normali", ma, di fatto gestite (proprietà)da appertenenti alle forze dell'ordine, questo non è conflitto d'interessi? (e poi guardiamo gli altri) E' sai la ciliegina sulla torta quale? Che dietro queste ditte si potrebbero celare degli interessi anche da parte di alcuni magistrati o no? Ma questa è un'altra storia, che prima o poi qualcuno tirerà fuori e allora?
Magari il tema è troppo forte, ad alta tensione come dici tu, e per questo, forse, l'autore non approverà questo commento. Comunque grazie

Anonimo ha detto...

Quando si citano gli interessi dei magistrati riguardo le intercettazioni, mi viene la pelle d'oca perchè più intercetti più incassi. E gli stessi magistrati invece di guardare il marcio dentro, intercettano, intercettano, intercettano, e noi paghiamo, paghiamo, paghiamo. Oppure gli stessi magistrati si potrebbero fare la guerra tra di loro per chi intercetta di più, visto gli interessi. Ad avallo di tutto questo mi voglio fare una domanda, sai dirmi come funziona la scelta della ditta alla quale dare l'incarico? (ed una risposta) Me lo dico da solo, la polizia giudiziaria (magari qualcuno "proprietario di una ditta"), ricevuto l'incarico dal magistrato, deve fornire allo stesso dei preventivi. Il magistrato, sceglie quello più economico ovvero qualità prezzo più vantaggioso. Quindi basta che le ditte fornitrici, i servizi, si facciano favori a vicenda. Infatti basta che siano in contatto fra di loro e tu oggi fornisci un preventivo a me io domani lo fornisco a te, quindi chi riceve l'incarico il più delle volte e la ditta che contatta le altre ditte per avere gli altri preventivi. Preventivi compiacenti, sicuramente gonfiati e comunque a conoscenza, nei dettagli, della ditta "raccomandata", quindi basta fare il prezzo minore e la cosa è fatta, semplice no. E qualcuno va ad indagare su Genchi, se mai fosse, fatelo alla fine, ma prima guardatevi dentro e guardatevi intorno, ce gente che lavora onestamente e che ogni giorno rischia la vita, abbiate rispetto della legge e di chi è morto per farla rispettare. Ma questo forse non interessa a certi individui. Grazie dell'opportunità che ci date, non per difendere Genchi, ma per far capire a noi gente comune che quello che si vede in Italia, non è mai la verità.

Anonimo ha detto...

DOTTORE GENCHI,
VOGLIO ESPRIMERLE LA MIA PIU' VIVA SOLIDARIETA' ED IL MIO PRSONALE APPREZZAMENTO....CONTRO UNA MASSA DI BUROCRATI E POLITICI DA TEATRINO DEI PUPI CHE D'INVESTIGAZIONE NON SANNO E NON POTRANNO MAI CAPIRE NULLA....NON HANNO CAPITO IL GRANDE SERVIGIO CHE HA RESO CON MAESTRIA...LEI CHE IN QUSTO CAMPO PUO' ESSERE SOLO UN MAESTRO PER TUTTI NOI! CHI E' DEL CAMPO E CREDO TUTTE LE FORZE DELL'ORDINE LE SONO VICINI SEMPRE....CHI NON SA IN COSA CONSISTE LA DIFFERENZA FRA UN'INTERCETTAZIONE ED UN'ANALISI DEI TABULATI BEH....CREDO CHE NON SIA NEANCHE DEGNO DI ATTENZIONE....I POLITICI E I BUROCRATI FACCIANO IL LORO....LE INVESTIGAZIONI LE LASCINO FARE A CHI SA FARLE E ANZI DIANO PIU' STRUMENTI....VEDASI PALERMO DOVE LA POLIZIA DI STATO HA DIMOSTRATO MAESTRANZA NEL CAMPO INVESTIGATIVO CONSEGUENDO RISULTATI ENORMI....ORA VOGLIONO TAGLIARE LE GAMBE? MI PERMETTO DI DARLE UN CONSIGLIO....PROPONGA UNA LEGGE CHE VIETA DI INDAGARE I POLITICI E VEDRA' CHE STARANNO BELLI CALMI E TRANQUILLI.....LA SALUTO AFFETTUOSAMENTE DOTT. GENCHI E VADA AVANTI COME SEMPRE FIERO DI CIO' CHE E' E DI CIO' CHE HA FATTO....QUALCUNO FORSE LO HA GIA' DIMENTICATO!!!!

Agostino Cotugno ha detto...

Credo che lei ha agito nell'espeltamento delle sua funzioni, ovvero autorizzate dai giudici e così via, se le cose stanno così non c'è nessun problema.

Il problema è sorto quando chi era libero scorazzare ha scoperto di essere intercettato, non solo ma era anche tutto legale e quindi si cambiano le leggi, una delle poche volete in cui tutta la politica è d'accordo, così si possono nascondere tutte le magagne

distinti saluti
Agostino Cotugno

http://www.tuttalaverita.eu/sito/intercettazioni.html

Anonimo ha detto...

Putroppo viviamo in una società dove per ora i prepotenti hanno la meglio non ricordando che la famosa " livella" del caro vecchio totò ci riporta a essere tutti uguali

http://levideointerviste.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

Ho appena visto l'intervista sul blog di Beppe Grillo. Chiara e limpida come solo un'intervista mossa dalla verità può essere. E' ora di abbattere l'arroganza e l'impunità delle lobby. Continui così, grazie da parte dell'Italia onesta.

Anonimo ha detto...

Grandissimo Giacchino.
Oltre ad esprimere stima e solidarietà ti faccio un augurio:

Che tu riesca a sentirti sereno. A pensare semplicemente che sei uno dei tanti italiani che lavora onestamente ed è per questo costretto ad affrontare maggiori difficoltà rispetto a quanti scelgono vie più comode.
Magari oggi le frequentazioni e le appartenenze a gruppi di potere (istituzionale, criminale, affaristico, ecc.) forniscono strade più semplici a molti.

Ma noi che andiamo avanti solo grazie al nsotro duro lavoro ed ai nostri sacrifici.. credendo in ciò che facciamo.. avremo sempre gratificazioni maggiori.
Noi siamo temprati nello spirito. Affrontiamo a testa alta i momenti difficili e ne sappiamo uscire sempre più forti..

E tu più forte uscirai da questa piccola difficoltà!

Anonimo ha detto...

Caro dr. Genchi, la capisco. Ricordo ancora una sua frase quando diceva di avere paura degli incompetenti che temono chi sa fare bene il suo lavoro. E pensare che c'è ancora chi arresta le persone solo perchè gestiscono un forno in una determinata via. Queste persone hanno più fortuna e vengono apprezzate perchè non capiscono un cazzo e possono essere manovrati. Sia io che lei, abbiamo un difetto: ragioniamo con la nostra testa. Le auguro di cuore tanta fortuna. N.

rosanna ha detto...

Mi vergogno della mia ignoranza, e l'unica scusa che ho è che i giornali, almeno la maggior parte non servono più a nulla se non ad incartare le uova.
Ormai è palese, almeno a me, che si parla di tutto, ora più che mai del terremoto, purtroppo, per non parlare del macello in cui stiamo scivolando velocemente, anche se molta gente non lo vuole vedere e continua a stordirsi di balle per non pensarci.
Grazie a Beppe Grillo e Travaglio ho avuto l'occasione di conoscerla e vedere le sue interviste.
Mi ha colpito in particolare quella del blog beppe grillo.
Non che mi sia spaventata, anzi, non c'è molto di più di quello che si sa...se uno vuol saperlo, ma è avere la senzazione, nonostante facciano il possibile per nascondere tutto che qualcosa stia cambiando, molto in fretta.
Questo grazie anche alla rete.
Vorrebbero tappare la bocca anche a quella ma, forse non l'hanno capito che non è possibile.
Si comportano come quelli che visto un buco lo chiudono con un tappo, per poi ritrovarsene un altro altrove.
Speriamo davvero di poter ritornare a dire a testa alta di essere italiani e di additare ad esempio gente come Lei , Falcone, Borsellino, Magistris e tanti altri e non questi buffoni con velleità criminali.
In bocca al lupo.
Cordiali Saluti
Bigoni Rosanna

Anonimo ha detto...

Sopresa: Il SISMI spia l'ENI

Si arriva a questa intrigante conclusione leggendo un articolo che titola:

"GENOVA - SPY STORY AL PESTO - ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA"

Notizia tratta dal portale Indymedia al link:


http://piemonte.indymedia.org/article/1347

Desecretati" dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET.

Dagli scaffali impolverati (ed incustoditi) della Procura delle Repubblica di Genova torna alla luce un carteggio riservato (e alquanto sconcertante). Un Thriller senza pari, storie di intrighi e spionaggio internazionale all'ombra della Lanterna. Lui - ALTANA PIETRO - è uno scomodo "giornalista" economico genovese. Vien denunciato dalla società Armatrice COECLERICI SPA per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive. Il quotidiano ligure pubblica la notizia: "SPIATA VIA FAX L'ALTA FINANZA, INTERCEPTOR RUBA I SEGRETI DI AZIENDE ED AVVOCATI" (IL LAVORO-REPUBBLICA 20/12/1994)

La Procura Genovese scoprirà di dover disporre giocoforza il suo proscioglimento. Si scoprirà che il "giornalista" è anche un agente del SISMI" (Servizio Segreto Militare).

http://piemonte.indymedia.org/article/3566

In questo link è pubblicata una lettera confidenziale inviata dall'agente del SISMI alle autorità di governo italiane a cui è allegata una memoria riservata dove compare il nome di diverse società oggetto di interesse da parte del SISMI, tra cui l'ENI.

Da quì in avanti il giallo si fà più fitto ed impenetrabile. Il cronista/spia si trasforma in Sherlock Holmes investigando sulla shipping company. Si alternano trame, cospirazioni e colpi di scena. Il novello detective scopre che la società armatoriale COECLERICI SPA è a capo di un'intelligence da far impallidire il Pentagono e far invidia ad Ekelon. Ma è solo la punta dell'iceberg....

Buona lettura
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Surprise: SISMI spy E.N.I.

We arrived at this conclusion by reading an interesting article titled:

"GENOVA SPY STORY - HERE'S HOW COECLERICI SPA HAS SPIED"

News from the Indymedia's portal from the link:

http://piemonte.indymedia.org/article/1347

Detected after 8 years other TOP SECRET documents.

From the dusty shelves (and unattended) of the Tribunal of Genoa returns to life a very confidential documentation (and somewhat disconcerting). A unique Thriller, stories of international intrigue and espionage in Genoa. He - ALTANA PIETRO - is an inconvenient genoan Economic "journalist". Was denounced by the Coeclerici SPA shipping company for industrial espionage and illegal wiretaps. The ligurian journal publishes news: "SPIED VIA FAX HIGH FINANCE, INTERCEPTOR STEAL SECRETS OF THE COMPANIES AND LAWYERS" (IL LAVORO-REPUBBLICA 20/12/1994).

The courts of Genoa discover they should have clear his acquittal. You will discover that the "journalist" is also an agent of SISMI (military secret service).

http://piemonte.indymedia.org/article/3566

This link has published a confidential letter sent by the SISMI’s Agent to the Italian Government Authority, to which is attached a confidential dossier where we find the name of several companies of interest by the SISMI, including ENI.

From here forward, the mystery gets more dense and impenetrable. The reporter/spy turns to Sherlock Holmes investigating the shipping company. Alternate plots, conspiracies and coups scene. The young detective discovers that the company owner's Coeclerici Spa is the parent of un'intelligence to fade from the Pentagon and to envy to Ekelon. But it is only the tip of the iceberg ....

Good reading